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Doppelganger e disturbo dissociativo dell’identità: lo strano caso di Naz Nomad & The Nightmares e Dukes Of Stratosphear...

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"Il Disturbo dissociativo dell’identità riflette il fallimento nell’integrazione dei vari aspetti dell’identità, della memoria, della coscienza. Ognuno degli stati di personalità può essere vissuto come se avesse storia personale, immagine di sé e identità distinte, compreso un nome separato. Di solito vi è una identità primaria che porta il nome ufficiale del soggetto, ma a questa si affiancano identità alternative che frequentemente hanno nomi differenti e caratteristiche che contrastano con l’identità primaria" (Dr. Debra Jean  PhD in Forensic Drumming)

In fase sperimentale, applicheremo questa descrizione a soggetti difformi, a dimostrazione della bontà dell'enunciato di cui sopra.
Cercheremo di refertare l'attività dei seguenti individui:
- Vanian, Dave: voce della formazione dei Damned, appartenuti al movimento Punk inglese, prime segnalazioni risalenti al 1976

- Jugg, Roman: chitarrista della formazione dei Damned dal 1984, dopo la dipartita di Sensible, Captain.
- Scabies, Rat: batterista della formazione dei Damned. Prime segnalazioni risalenti al 1976.
- Merrick, Bryn: bassista, nella formazione dei Damned dal 1983 al 1989
- Partridge, Andy: chitarrista e cantante della formazione inglese degli XTC. Prime segnalazioni risalenti al 1978. Si allega fascicolo riguardo alla cessata attività dal vivo a partire dai primi anni 80, a causa di frequenti attacchi di panico.
- Moulding, Colin: bassista e cantante della formazione inglese degli XTC. Prime segnalazioni risalenti al 1978
- Gregory, Dave: chitarrista solista della formazione inglese degli XTC. Prime segnalazioni risalenti al 1979
- Gregory, Ian: batterista della formazione degli XTC, e fratello di Gregory, Dave. Prime segnalazioni risalenti al 1987.

Primo fattore analizzato è l'appartenenza dei soggetti a due macro-entità: il gruppo dei Damned e quello degli XTC. Selvaggi e irrazionali i primi, elaborati e strutturalmente complessi i secondi. Entrambi i gruppi possiedono tuttavia una storia personale definita, e un'immagine ben precisa. Possono essere perciò identificati come personalità primaria, come da enunciato iniziale.
Veniamo ora ad analizzare le identità alternative, come da formulazione della Dottoressa Jean.
Le macro-entità Damned e XTC prendono di fatto nomi differenti: i primi, nel 1984 assumono il nome di Naz Nomad & The Nightmares, mentre i secondi assumono, nel 1985, il nome di Dukes Of Stratosphear, operando per mano dei soggetti sopra citati.
Da notare per ciascuno dei singoli soggetti in esame, il cambiamento del nome proprio, ad avvalorare la teoria degli stati di personalità della Dottoressa Jean.
Il Vanian si presenta nei Naz Nomad & The Nightmares col nome di Naz Nomad, rivendicando in qualche modo la paternità della distorsione comportamentale, il Jugg assume lo pseudonimo di Sphinx Svenson, lo Scabies diventa Nick Detroit e il Merrick Buddy Lee Junior.
Analogamente, per i Dukes Of Stratosphear, il Partridge assume il nome di Sir John Johns, il Moulding diventa The Red Curtain (esasperando il cambiamento ad un nome di oggetto), il Gregory Dave diventa Lord Cornelius Plum, mentre Gregory Ian diventa E.I.E.I. Owen.

"I soggetti con questo disturbo presentano frequentemente lacune mnestiche a proposito della loro storia personale, sia remota che recente.
Una identità che non ha funzioni di controllo può tuttavia avere accesso alla coscienza attraverso la produzione di allucinazioni uditive e/o visive (per es. una voce che dà istruzioni)."


Questo è il punto chiave per l'analisi: l'esperienza allucinatoria che porta Naz Nomad & The Nightmares e Dukes Of Stratosphear a immaginare nuova musica e una nuova veste per essa (allucinazioni uditive e/o visive, quindi).
Naz Nomad & The Nightmares arrivano ad immaginare di incidere una colonna sonora per una pellicola immaginaria (aspetto che avvalora la teoria delle allucinazioni visive), ambientata negli anni 60. Il titolo scelto per il film e per la sua inconscia colonna sonora è "Give Daddy The Knife, Cindy", e figurano in copertina i credits di una casa di produzione immaginaria, la American Screen Destiny Pictures, insieme all'anno di uscita, il 1967.
Lo stato di dissociazione denota una sorprendente lucidità dell'identità alternativa, che arriva ad immaginare anche i crediti per attori, regista e produzione. Il contenuto sonoro, non è tuttavia del tutto scorrelato con l'identità principale. La materia sonora esplorata dai Daz Nomad & The Nightmares è il garage rock, in qualche modo originatore del Punk primordiale perseguito dai Damned, non nuovi a fughe in territori orrorifici e gotici. "Give Daddy The Knife, Cindy" (Cindy, consegna il coltello a papà), potrebbe essere frutto di una voce guida, come ipotizzato dalla Dottoressa Jean. L'identità secondaria non ha funzioni di controllo, e i brani scelti per l'album appartengono per lo più a terze parti realmente esistite (The Human Beinz, The Litter, The Seeds, Paul Revere And The Raiders, Electric Prunes, Kim Fowley, Them...), con l'inserimento di due brani originali ("(Do You Know) I Know" e "Just Call Me Sky"). Il risultato di questa meta realtà, collocata nei tardi anni 60 potrebbe essere immediata conseguenza del fallimento nell’integrazione della realtà storica contemporanea degli anni 80. Questo sarebbe un'ulteriore avvisaglia della frequente ricerca, negli anni 80 appunto, di realizzazione in una realtà passata e idealizzata, come successo per il Paisley Underground e il Garage Revival. La valutazione complessiva dell'esperienza Naz Nomad & The Nightmares, a parte evidenziare la pericolosità dei soggetti, non raggiunge picchi qualitativi d'eccellenza, e conferma quanto illustrato dalla Dott.ssa Jean.

Più complesso il discorso per Partridge e i Dukes Of Stratosphear. La scelta del nome già introduce uno spaesamento geografico, forse indotto da un uso massiccio di suono psichedelico inglese di fine anni 60. Anche qui si denota una mancanza di sincrono temporale, concretizzato in due allucinazione uditive dai titoli "25 O'Clock" (EP, che conferma la distorsione della percezione del tempo, e viene pubblicato il primo di aprile), e "Psonic Psunspot" (album vero e proprio). Dal punto di vista visuale i Dukes Of Stratosphear abbandonano l'iconografia anni 80, per abbracciare tout court un'estetica tardi anni 60. Qui l'identità secondaria esercita un controllo maggiore, inducendo la composizione di tracce autografe ed inedite, per le quali si ipotizza una voce guida che potrebbe essere Syd Barrett, in una proiezione mentale di Partridge e soci. In alcuni frangenti è al contrario evidente una possibile presenza di Brian Wilson. La qualità delle composizioni è considerevole, e denota una piena identifiicazione nella metarealtà. Il fatto è testimoniato dai suoni scelti, anacronistici per l'anno di produzione (1985 l'EP e 1987 l'LP). Anche qui appare evidente fallimento nell’integrazione della realtà contemporanea, e la ricerca di un'identità mitizzata in un altro periodo storico. Non si esclude l'influenza di sostanze psicotrope.

"La dimostrazione dell’amnesia può essere raggiunta attraverso le indicazioni di altre persone che possono fornire testimonianza diretta di comportamenti che il soggetto  rinnega, oppure attraverso  delle “scoperte” da parte del soggetto stesso (come trovarsi dei capi d’abbigliamento che non ricorda di aver comprato).
Il comportamento che può associarsi  frequentemente con le transazioni di personalità include cambiamenti facciali, del tono di voce, talvolta nell’abbigliamento."


La dimostrazione dell’amnesia nel caso di Naz Nomad & The Nightmares può essere ricondotta al supporto fonografico "Give Daddy The Knife, Cindy", e a due concerti tenuti a Londra al locale Subterrania il 16 e 17 ottobre 1989. Non sono state rilevate anomalie nell'abbigliamento, essendo il Vanian e gli altri membri del gruppo avvezzi a variopinte manifestazioni esteriori.

Nel caso dei Dukes Of Stratosphear, la dimostrazione dell'amnesia è riscontrabile nei supporti fonografici "25 O'Clock" (1985), "Psonic Psunspot" (1987), e nel quadro clinico completo "Chips from the Choccolate Fireball" (1987), che contiene i citati manufatti raccolti. In questo caso sono state rilevate pesanti anomalie nell'abbigliamento, incredibilmente fedele all'archetipo tardo 60s, e dissociato da quello normalmente mostrato dall'dentità primaria.
In conclusione del fascicolo, possiamo confermare la presenza di disturbo dissociativo dell’identità in molte sfaccettaure della società rock, segnale allarmante di personalità controverse e problematiche. Ovviamente, tutta la discografia citata in questo excursus è altamente consigliata. L'unica terapia attuabile qualora fossero ravvisati i sintomi del disturbo, è l'assecondamento. Molteplici personalità portano a molteplici produzioni discografiche, atte ad arginare il disturbo stesso e a costituire materia di studio. La scienza ha bisogno di dischi.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 27 Luglio 2010 23:23 )