Creative Commons

Buzzcocks - An interview with Steve Diggle

Sabato 03 Ottobre 2009 18:02
Stampa PDF
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

 Manchester, 1976. Mentre tutto il mondo stava con un orecchio al terreno ad aspettare l'eruzione del Punk dei Sex Pistols, al Bolton Institute Of Technology due ragazzi di nome Pete Shelley e Howard Devoto sintetizzavano l'enzima impazzito dei Buzzocks. Il proto punk di Detroit, la musica elettronica, l'arte "trasversale" e geometrica dei suprematisti russi, lo sfondo della città industriale inglese per eccellenza: tutto condensato per essere preso, capito e usato da tutti. Questa è l'essenza dei Buzzocks: un gruppo "pop" nella sua definizione più cristallina, che dai tremori di "Ever Fallen In Love" fino alle dilatazioni di "Harmony In My Head" ha iniziato, sviluppato e terminato una trilogia di album che li ha consegnati alla storia. Steve Diggle, inizialmente in formazione col ruolo di bassista, poi di chitarrista, è un artefice diretto di questa alchimia. Un Buzzcock ancora in attività con la sua band, e con una interessante carriera solista, sempre veloce, diretto, schizoidemente lucido. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente con l'aiuto di Justin Herring (che ringraziamo), e questo è ciò che è emerso. Preparatevi ad un salto in un periodo impossibile da ripetere, in cui una scintilla incendiò il mondo: stiamo per strofinare il fiammifero del punk ...

 CLICK HERE FOR ENGLISH VERSION

 Ciao Steve e benvenuto a Retrophobic. Parliamo dei Buzzocks e della loro "dinamica": "Another music in a different kitchen", "Love bites", "A different kind of tension"... tutti i titoli dei vostri LP suonano "vitali", e fanno venire in mente situazioni "in movimento"... era un aspetto che volevate enfatizzare?

Erano tutti titoli molto evocativi, dovevano cercare di stimolare l'immaginazione dell'ascoltatore... erano in qualche modo poesia!

La "geometria" dei Buzzcocks: dalla "spirale" dello Spiral Scratch EP alle copertine disegnate con semplici geometrie e colori, fino ad alcune sequenze di riff ripetute sulle vostre canzoni... sembra quasi un'avanguardia artistica di inizio Novecento! Il Punk era un po' così per voi?

Sì, era tutto ispirato dall'arte! Cose come Mirò e Mondrian. C'era un pensiero artistico molto sentito, insieme ad una "base" Punk rock and roll, e tutto questo, come puoi vedere, si rifletteva sulle nostre copertine.

Com'era Manchester all'alba della rivoluzione Punk? In che modo i giovani cominciarono a "fare la loro cosa" in città?

Portammo i Sex Pistols in città, e facemmo da loro supporto: da quel momento iniziarono a parlare di noi come "la band che creò la scena"! Suonammo tantissimo a Manchester, e questo diede origine alla vera "scena", che ben presto assunse attributi tipicamente mancuniani.

Come vedevate Londra "dal Nord" durante l'esplosione del Punk? I Pistols e i Clash erano a sud, nella capitale, così come le etichette, i clubs e tutto il "movimento"...

Quando la scena di Londra iniziò a prendere il volo, in parallelo, Manchester stava esplodendo! Noi, come Buzzocks, abbiamo avuto il merito di mettere Manchester sulla "mappa" del fenomeno, come altra capitale del Punk. Questo ispirò altre città nella creazione della propria "identità Punk" mesi dopo. "Facemmo" il primo disco punk indipendente con le nostre mani (lo "Spiral Scratch" EP, ndr), e mostrammo la strada ai ragazzi. Da quel momento non fu più necessario andare a Londra per "fare la propria cosa"!

Riascoltando la vostra trilogia su EMI si ha l'evidenza di una band che ha percorso una parabola evolutiva, arrivando a diverse "forme" sonore. Come cambiò il vostro modo di scrivere attraverso il tre LP?

Gli albums hanno evidenziato un percorso partito da canzoni semplici ed arrivato a canzoni complesse e sofisticate. Tuttavia penso che abbiamo sempre avuto un suono unico, e sofisticato. Se ascolti ad esempio "Fast Cars", "Promises", "Harmony In My Head", hanno tutte un suono unico, marcato dalla mia chitarra.

Come cambia il tuo modo di scrivere per il tuo materiale solista rispetto al tuo materiale per i Buzzcocks? Ti senti più libero di spingerti "più avanti"?

Quando scrivi avendo in mente un gruppo, anche se stai facendo qualcosa di personale, scrivi sempre con la "mentalità di gruppo". Mia è stata la responsabilità di creare il suono "individuale" dei Buzzcocks. Col materiale solista, la scrittura diventa ancora più personale, e questo aspetto mi consente di portare la mia musica anche verso altri lidi.

Hai avuto un cambiamento del tuo "bisogno espressivi" come musicista durante tutti questi anni?

Come musicista e autore, c'è una costante ricerca di nuovi stimoli. Come Picasso, puoi incorporare diversi elementi nella tua arte, pensa ad esempio al suo periodo cubista, o a quello blu.

 Mi sembra di pote riconoscere la "matriche chitarristica Buzzcocks" in molte bands moderne... il modo in cui suonano alcuni pezzi di "Tension", per esempio, sembrano essere stati presi come ispirazione da gruppi come gli Strokes... e tu ti sei mai "trovato" nello stile di altri chitarristi?

Dal primo momento in cui presi in mano la chitarra, iniziai a scrivere le mie canzoni. Fu questo che mi permise di sviluppare il suono "individuale" che poi è diventato la cifra dei Buzzcocks. Di chiunque si parli, col passare del tempo ti trovi a percorrere sentieri che gente come Lennon, Dylan, & Richards percorsero tempo prima!

Cosa dovremmo aspettarci da te per il futuro?

Sto ultimando le registrazioni del mio terzo album solista, "Air Conditioning": il primo singolo estratto sarà "Hey Maria", disponibile in download su http://www.apple.com/search/store/?q=steve+diggle+hey+maria . Date una controllata al mio space per ascoltare le nuove canzoni e avere informazioni su quello che sto facendo: http://www.myspace.com/stevediggle . La band che mi accompagna sta creando musica magica, per continuare la magia di quando sono impegnato coi Buzzcocks.

Steve, è stato un piacere averti avuto ospite, a rispondere alle mie domande particolari... spero di poterti vedere presto in Italia. Nel mentre, ti chiedo un messaggio da lasciare ai nostri lettori... grazie!

E' importante, quando si ascolta musica, rendersi conto del potere che essa può avere su di voi. Di quanto grande sia il suo potenziale, di quanto possa influenzare e cambiare la vostra vita. E di quanta forza e di quante alternative vi possa offrire, in quest'era nella quale l'evoluzione umana passa attraverso la noia, la musica può rischiarare la mente!

http://www.myspace.com/stevediggle
http://www.buzzcocks.com/site/index.html

ENGLISH VERSION

 


 Hello Steve and welcome to Retrophobic webmagazine. Let's talk about Buzzcocks and "action": Another music in a different kitchen, Love bites, A different kind of tension... all the LP titles sound "vivid", "alive", and get a "moving" feeling to me... was it something you wanted to stress out?

They were evocative titles, to inspire the imagination, they were poetry!

Geometry and Buzzcocks: from the "spiral" in the Spiral Scratch EP to record artworks using simple geometry and colours, to some repeated riff patterns of the songs... everythings looks like some avantgarde coming from the beginning of the last century... was Punk a bit like that to you?

It was inspired by art! Such as Miro & Mondrian.There was a thoughtful artistic air around at the time, as well as basic punk rock & roll, this obviously reflected in the sleeves.

How was Manchester like at the dawning of the Punk era? How did the young people start doing their own thing?

We brought The Sex Pistols to town, and supported them, and from that we was reviewed as the band that had created the scene! We played a lot in Manchester, and this generated the Manchester scene, thus creating what became the whole Manc thing.

How did you see London from your "Northern" point of view back in the days, during the blooming of the Punk movement? The Pistols and the Clash were there, and the record labels, the clubs and the big "buzz"...

The London scene started to take off, in parralel, Manchester exploded too! We put Manchester on the map, as the other capital of punk. This inspired other towns to create their own identity months after. We made the first independant punk record (the "Spiral Scratch" EP, ndr), and showed the way to people that you didn't need to go to London to do it!

Listening back to your EMI albums is easy to see a band evolving, gettung to diverse "shapes" of sound. How did your songwriting change during the recording of the three LPs?

The abums recorded from direct songs to more complex, sophisticated songs. We always had a unique sopisticated sound, such as "Fast Cars", "Promises", "Harmony In My Head", all give it that unique Steve Diggle sound.

How does your way of writing songs change as a solo artist? Do you feel freer of pushing things forward?

When you're writing with a group in mind, although it's personal, you're writing with a group mentality. I was resposible for creating that Buzzcocks individual sound. Doing the solo stuff becomes more personal, this also allows me to take it to other areas.

Have you had a change in your "needs" of expressing yourself as a musician during all these years?

Always in a muscian and writer, there's a quest for finding new things. Just like Picasso, you incorperate different things into your art, like his Cubist and Blue period.

 I can recognize a lot of "Buzzcocks guitar style" in modern bands... the way some of the "Tension" tunes sound, for example,  seems to be a great inspiration for bands like The Strokes... did you ever find "yourself" in other guitar players style?

From first picking up the guitar, I was writing my own songs. This developed an individual sound that became Buzzcocks. Whoever, later on you come across paths that maybe Lennon, Dylan, & Richards would've crossed!

What shall we expect from Steve in the future?

I'm just currently finishing my third solo album "Air Conditioning", the first single taken from this is "Hey Maria", available now on digital download http://www.apple.com/search/store/?q=steve+diggle+hey+maria . You can check the Myspace for new songs and up to date information on what I'm currently doing: http://www.myspace.com/stevediggle . My solo band is creating greater & greater magic,  just as I am with Buzzcocks.

Steve, it's been a pleasure to have you here to answer my weird questions... I hope to see you soon here in Italy, and meanwhile I ask you to leave a message to our readers... thank you!

It is important when you're listening to music, to realise what it does to you. To realise it's full potential, in terms to how it can affect and change your life. Also it can give you strength and ways of seeing & dealing with the world, In this world of hominization & blandness,music can be mind blowing!

http://www.myspace.com/stevediggle
http://www.buzzcocks.com/site/index.html


rssfeed
Email Drucken Favoriten Twitter Facebook Myspace Stumbleupon Digg MR. Wong Technorati aol blogger google reddit YahooWebSzenario
Ultimo aggiornamento Domenica 08 Novembre 2009 17:52
| + - | RTL - LTR