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Black Merda: VC Veasey interview

Domenica 22 Febbraio 2009 11:32
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 I Black Merda (!!!) sono stati la prima rock band composta interamente da afroamericani. Sicuramente per noi italiani sono uno dei gruppi con il nome piu' curioso del panorama fine 60s / inizio 70s. E con questa intervista faremo luce anche su questa scelta... La produzione (originale) della band consta di due album ("Black Merda", 1967 e "Long Burn The Fire", 1971) di torrido e indiavolato psychedelic funk rock, che parte da una matrice elettrica hendrixiana e "accelera" bruciando additivi heavy funk. I Black Merda nascono e si sviluppano a Detroit, negli anni roventi delle tensioni razziali (attorno al 1968), come incarnazione psichedelica di una precedente Soul band, chiamata The Soul Agents. I chitarristi Anthony e Charles Hawkins, il bassista VC Veasey (aka Veesee L. Veasey), e il batterista Tyrone Hite scelgono di prendere una direzione piu' "sporca", incattivendo il sound, caricandolo di elettricita', "violenza" e sostanze psicotrope, e ritornando sul palco tramutati in un piccolo e agguerrito esercito di Afro-Freaks, a sparare sulle prime file Funk e "merda rovente" targata Detroit, 1967. Il basso elastico e "gommoso" della band fu (ed e') VC "The Mighty V" Veasey, nostro ospite per questa intervista. VC si e' dimostrato molto disponibile nei miei confronti, e ha accettato questo piccolo "interrogatorio" regalandomi una vera e cruda immagine di un 1967 visto da un musicista di colore in una citta' violenta e razzista. Tradurre l'intera intervista e' stato davvero emozionante e credo che anche questa volta avrete la vostra "dose tagliata" di "mitologia rock"... buona lettura!

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 1) Ciao VC, benvenuto su Retrophobic.com... sono rimasto davvero colpito la prima volta che ho scoperto i Black Merda e il loro deep funk rock... la prima domanda che mi viene in mente riguarda l'"ambiente" che ha generato la band... se ripensi alle origini del gruppo, cosa ricordi di quelle giornate lungo le strade di Detroit?

Ciao e grazie per avermi ospitato. Quello che vedevo in quel periodo a Detroit era la violenza della polizia contro le persone di colore, specialmente contro gli uomini. Alla TV, nell'edizione del TG della notte vedevo persone della zona sud che venivano picchiate, attaccate dai cani della polizia, o colpite con potenti getti d'acqua durante le manifestazioni a favore dell'eguaglianza! Non era solo quello che vedevo per le strade di Detroit a segnarmi, ma tutto ciò che stava succedendo nel nostro paese in quegli anni.

2) Come hai iniziato a interessarti e a farti coinvolgere dalla musica? Ho letto da qualche parte che componi canzoni dall'età di 14 anni...

E' vero! Iniziai a scrivere canzoni all'età di 14 anni. Erano per lo più strumentali all'inizio. Anthony Hawkins (Wolf) ed io ci incontrammo all'età di 13 anni e iniziammo a frequentarci e imparare a suonare la chitarra insieme. Tutti e due avevamo un profondo amore per la musica e un vero desiderio di imparare a suonare. Mio padre veniva dal Mississippi, ed era un chitarrista Blues. Io non potevo far altro che rimanere affascinato nel vederlo suonare, da bambino. Ma il mio interesse si fece concreto nel momento in cui vidi Elvis Presley all'Ed Sullivan Show, avevo 10 anni. Aveva questa chitarra intorno al collo, e tutte le ragazze urlavano e impazzivano per lui. “Amico! Voglio una chitarra, voglio essere come Elvis Presley!”

 3) "Black Merda" è un nome molto "forte" e politicizzato, che vi ha esposto alla stampa e al pubblico in maniera molto "schierata". Che tipo di persone attiravate durante le vostre esibizioni?

Prima voglio spiegarti perchè abbiamo chiamato la band “Black Merda”. Siamo stati informati da alcuni divertiti fans su internet (Http://www.blackmerda.com e il nostro myspace http://www.myspace.com/blackmerdamusic ) che “Merda” vuol proprio dire "merda" (la nostra ""shit") in certe lingue latine! Vedi, in origine la band si chiamava “Black Murder”, e si riferiva all'uccisione di persone di colore, era una forma di sensibilizzazione sulle violenze e sugli assassini durante il movimento per i diritti sociali. Abbiamo cambiato lo spelling in “Black Merda”, per aderire meglio al nostro slang afroamericano. "Murder" viene pronunciato “Merda”, o “Murdah”. Ecco fatto! "Shit" (ovvero "merda" in italiano, ndr) ha molti significati nella cultura afroamericana, tipo, “Where my shit! (Dov'è la mia merda, inteso come "dov'è la mia roba", ndr) What kind of shit is that! (Che tipo di merda è quella!) I really like your shit! (Mi piace la tua merda, ndr) That’s some bad shit you’re smoking! (Stai fumando della pessima merda, ndr) How do like that shit! (Come fa a piacerti quella merda, ndr)" Puoi anche dire: "Black Merda plays some real cool shit!" (i Black Merda suonano della merda veramente figa, ndr)... o "Black Merda is the real shit!" (I Black Merda sono la merda migliore, ndr). Spero di aver chiarito un po' le idee di chi aveva dubbi a proposito del nostro nome. Ma ora torniamo alla tua domanda.
Suonavamo per lo più in clubs neri, per tutti quelli che arrivavano a vederci. La gente veniva per ballare, divertirsi, anche se la nostra non era la classica roba R&B. La nostra musica era un po' più rock, ma ci si poteva ballare sopra, perchè era anche molto funky! Abbiamo suonato anche in qualche club di bianchi. E abbiamo sempre ricevuto un buon responso di pubblico. Piaceva molto la nostra immagine, il nostro suono e in generale la nostra attitudine musicale.

4) La vostra proposta è una specie di mix "sudato" e affascinate di psych, funk, rock e blues, e mi chiedo se questa è stata per voi una scelta o un percorso naturale intrapreso direttamente sugli strumenti... puoi raccontarmi qualcosa sulla nascita del "Merda" sound?

Bene, la nascita del "Merda sound" è iniziato quando io, Wolf e Tyrone Hite suonavamo in una band chiamata “The Soul Agents”. Nel 1967 facevamo da backing band per gli artisti della Brunswick: Gene Chandler, The Artistics, The Chilites e Billy Butler. Durante una sosta in un negozio di dischi in Texas, comprammo una copia di “Are You Experienced” di Jimi Hendrix. Iniziammo a suonarlo a Detroit, tornati a casa dal tour, rimanendo spazzati via da quella roba! Così decidemmo di vestirci in maniera più "psichedelica", e suonare musica più "d'avanguardia", come Hendrix. Così iniziammo a sviluppare il nostro stile, con più Funk rispetto allo stile di Jimi, e con testi più duri, riguardanti tutta la merda che stava succedendo intorno.

5) Avete trascorso molto tempo in tour durante i tardi 60s e i primi 70s, in un periodo di grandi cambiamenti politici e sociali... puoi ricordare un episodio particolare legato ai vostri viaggi su e giù per gli Staes?

Non accadeva quasi nulla mentre eravamo in tour, ma una volta ci successe un incidente a Lima, Ohio. Quando non eravamo in tour usavamo trascorrere molto tempo a Lima, suonando in un club che si chiamava Wright’s. Lima è una piccola cittadina, e avevamo la residenza in quel locale a mesi alterni. Il capo della polizia locale sapeva che noi eravamo lì per suonare con questa cadenza. Quella volta stavamo guidando verso la cittadina, avevamo appena superato l'ingresso del centro abitato, e ci siamo trovati circondati da tutte queste macchine della polizia, con l'ordine di scendere dal veicolo. Cercavano armi, le cercarono nella macchina e anche addosso a noi! A Detroit c'erano appena stati dei disordini, e altri focolai si stavano accendendo in tutto il paese. Penso che il capo della polizia pensasse che noi volessimo fomentare una rivolta anche a Lima. Dopotutto eravamo tutti di colore, e avevamo queste teste afro molto "Black Power". Ma alla fine non successe nulla, non ci portarono in cella e ci lasciarono andare. E' stata una fortuna non avere dietro della droga... è l'unico incidente che mi viene in mente.

 6) "Good luck" è la mia personale superhit dei Black Merda... ti chiedo un po' di storia di questo pazzesco psych funk nugget...

Avevo fumato un cannone e calato della mescalina. Stavo seduto godendomi il viaggio. Pensavo alla mia gente, a me stesso, alla vita. La mia famiglia veniva dal Sud, dal Mississippi per essere preciso. Ed ero perso a pensare a tutte le superstizioni della cultura dei neri del sud. Così ho iniziato a pensare a cosa in realtà fossero e a come ci si doveva comportare con esse. La mia ragazza dell'epoca, Mary Jean Hawkins, mi ha dato un paio di idee su cosa la gente facesse per mandare via la sfortuna (anche lei era del Mississippi).Così ho preso in mano la mia chitarra acustica e ho iniziatoa suonare questo groove hard funk e la progressione di accordi (la maggior parte dei miei pezzi nasce così. Prendo la chitarra o il basso e inizio a suonare... o sarebbe meglio dire che sono loro che iniziano a suonare me!). Ho iniziato a canticchiare questa melodia, e facendo questo mi sono venute da sole le parole e i fraseggi! Così mi sono fermato e ho scritto tutto. Poi ho ricominciato a canticchiare fino a quando sono arrivate nuove strofe. Le ho scritte e ho ricominciato, fin quando la canzone non è stata completa.

Poi mi è venuta l'idea di utilizzare questa "circolarità" delle voci, con le seconde che ripetevano la principale prima che essa entrasse veramente, per dare alla canzone un effetto più pischedelico. Non riesco ad ricordare altri particolari, è andata così!

7) Ho un'altra curiosità sulla scena di Detroit scene... com'era la Motorcity alla fine degli anni 60? Da Detroit sono usciti dei talenti pazzeschi, dagli Stooges alla Motown, ma come funzionava tra voi musicisti?

I musicisti erano tutti ottime persone, ma c'erano i club per i bianchi e i club per i neri. Gli Stooges e i gruppi come loro erano "rock", e la maggior parte dei musicisti neri era Jazz o R&B. Non c'era molta interazione tra questi ambienti. I Black Merda e bands come Parliament/Funkedelic erano focalizzati sul Funk Rock o sul Funk Psychedelico e c'era una amichevole competizione tra noi e loro.

8) Siccome il principale interesse del nostro sito gira attorno ai 60s, e non solo musicalmente. Vorrei chiederti cosa gli anni Sessanta hanno significato per te, e come li vedi ora, da uomo adulto...

Vedi, io ero già "grande" nel 1969: quando abbiamo registrato l'album avevo 23 anni. I 60s sono stati un periodo di grande creatività, di grande cambiamento e di grandi tumulti sociali! C'era il Movimento per i Diritti Civili, il movimento contro la guerra, il movimento per i diritti delle donne, il Black Power, il movimento dell'amore libero, gli hippies, il movimento del Black Is Beautiful etc. I giovani di tutte le classi sociali erano coinvolti nella politica, e cercavano di fare qualcosa per gli ideali dell'America: la libertà, i diritti degli individui, l'equità sociale, e lo facevano ogni giorno.
Lo slogan era “Do Your Own Thing!” (Fa' la tua cosa, ndr ) e lascia che gli altri facciano la loro, finchè non ledono i diritti altrui.. I gruppi e gli artisti dell'epoca volevano essere originali, avere uno stile proprio e non copiare gli altri. Penso che siano stati bei tempi. Si poteva parlare con tutti, gente di ogni razza e credo ad ogni angolo di strada, e si poteva fare conversazione, uscire e divertirsi. I giovani erano amichevoli tra loro. E questo aspetto mi manca!

 9) Grazie VC, ti vorrei lasciare chiedendoti i progetti per il futuro dei Black Merda, e lasciandoti uno spazio per un messaggio ai nostri lettori... grazie ancora!

Abbiamo un nuovo album in uscita in marzo, uscirà per la spagnola Vampisoul di Madrid. Si chiamerà “Force Of Nature”. C'è anche un'uscita in vinile 45 giri, “Take A Little Time”. Se volete saperne di più sulle due uscite mandate una mail con la vostra richiesta a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . I 60s e i 70s sono finiti, i tempi sono cambiati e anche noi siamo cambiati! Non abbiamo più vent'anni! Siamo molto lontani dai nostri vent'anni (sorride,ndr)! La musica sul nuovo album potrebbe suonare diversa, ma tutte le cose che abbiamo vissuto chi hanno fatto cambiare, e gli stimoli che abbiamo ora sono diversi da quelli di una volta! Ma spero che tu e gli altri nostri fans potranno apprezzare quello che facciamo ora. Ci sono 12 tracce su “Force Of Nature”: io ho scritto 4 pezzi e Anthony e Charles hanno scritto altre 4 tracce a testa. E, come al solito, c'è una gran varietà sull'album. C'è della roba funky, non necessariamente Psych-Funk, solo funk. E come ultima cosa volevo dire che amiamo i nostri fans! Invitiamo chi sta leggendo questa intervista a fare un giro su blackmerda.com e sul nostro myspace, per dare un ascolto a “Force Of Nature e “Take A Little Time”!

Fabio, è stato un vero piacere!

VC L “The Mighty V!” Veasey

http://www.blackmerda.com
http://www.myspace.com/blackmerdamusic

ENGLISH VERSION

 1) Hello VC, and welcome to Retrophobic.com... I was really impressed by Black Merda's deep funky rockin' sound... so the first thing that came to mind was about the "envirnment" that generated Black Merda... if you think back to the origins of the band, could you remind what you were seeing everyday going down in the streets of Detroit?

Hi thanks for having me. What I saw going down in the streets of Detroit was police brutality against black people, especially against young black males. On the nightly television news I saw black people in the South being beaten, being attacked by police dogs and having powerful water hoses used against them when they tried to stand up and demand to be treated fairly! So it wasn’t just what I saw in the streets of Detroit that affected me, but what I saw going on around the country at that time as well.

2) How did you start to get interested and involved in music? I read somewhere you were writing songs since you were 14...

That’s true! I did start writing songs when I was 14. At that time they were mostly instrumentals. I and Anthony Hawkins (Wolf) met when we were about 13 and started hanging out and learning how to play the guitar together. We both had a deep love of music and a burning desire to learn how to play the guitar. My father was a blue guitarist from Mississippi so I was fascinated by the sound of the guitar when I heard him play as a kid. But I didn’t really get interested in wanting to play the guitar until I saw Elvis Presley on the Ed Sullivan show when I was 10 years old. He had a guitar around his neck and all the girls were screaming and going crazy over him and I thought, “Man! I want a guitar so I can be like Elvis Presley!”

3) "Black Merda" is a strong and "politicized" monicker, which exposed you to the press and the people in a very "determined" way, I think. What kind of poeple you used to gather together when you played live?

First I want to explain why we named the band “Black Merda”. We’ve been informed and amused by many fans and others who leave messages in our guess book on our website http://www.blackmerda.com and our myspace site http://www.myspace.com/blackmerdamusic that the spelling “Merda” means shit in certain Latin based languages. Well, originally the band was called “Black Murder” meaning the killing of black people, as a reminder of all the black people being brutalized and killed during the civil rights movement. We changed the spelling to “Black Merda” as an African American slang spelling of “Murder” and we pronounce “Merda” as “Murdah” which is a slang pronunciation of “Murder”. That said! Shit has various meanings in African American culture, like, “Where’s my shit! What kind of shit is that! I really like your shit! That’s some bad shit you’re smoking! How do you like that shit! You could even say that Black Merda plays some real cool shit! Or that Black Merda is the real shit! I hope that cleared things up for those who may wonder about the band’s name. Now back to your question.
We played mostly black clubs for whatever kind of people who came out to see us. People came out to dance and have fun and even though our music wasn’t the typical R&B music or dance music, (our music being a little more on the rock side) they could still dance to it, because it was also funky! We played a few white venues as well. We always received a good response from whatever audiences we played for. People were fascinated by our visual appearance as well as by our sound and musical attitude.

4) Your sonic mixture is a sweaty and fascinating psychedelic-funk-blues melting pot, I wonder if it has been a choice or a natural thing that came out jamming... could you please tell me something more about the "birth" of the Merda sound?

Well the birth of the Merda sound came about when I, Wolf and Tyrone Hite were playing in a band called “The Soul Agents” touring in 1967 with Brunswick recording artists, Gene Chandler, The Artistics, The Chilites and Billy Butler, when on a stop in a local record shop in Texas, we picked up a copy of Jimi Hendrix’s “Are You Experienced” album. We played it when the tour ended and we returned home to Detroit and were just blown away by what we heard! So we decided that we wanted to dress in a more psychedelic manner and play a more cutting edge style of music like Hendrix. So we just developed our own style of that type of music but with more of a funk rock style than Jimi’s style, and with more hard hitting lyrics about all the bad shit we saw going down around us.

 5) You toured a lot during the late 60s and the early 70s, in a timespan that was coping with various political and social issues... could you remind a particular episode about Balck Merda touring the US?

Well nothing happened while we were touring, but there was an incident that occurred in Lima, Ohio. When weren’t touring we’d spend time in Lima, playing at little club up there called Wright’s. It’s a small town and the Chief of Police was aware that we played at Wright’s and we had being doing this for months off an on. On one occasion when we were driving to Lima and had just entered the city limits, we were suddenly surrounded by all of these police cars, we were made to get of our vehicles, they were searched for weapons and we were searched for weapons! The riots had just happened in Detroit and around the country and I think the Chief of Police was a little worried that we were going to start a riot in Lima. After all we were black and wore the big black power Afro hair style. But nothing happen, we weren’t taken to jail, we were let go. Good thing we didn’t have any drugs on us! That’s the only incident I remember.

6) "Good luck" is my personal Black Merda superhit... so I'd like to to ask you something more about this psych funk nugget...

I had smoked a joint and dropped some mescaline and was just sitting around kind of mentally tripping on various scenarios going on in and around me about people, myself, and life. My family is from the South, Mississippi, to be exact. And I was tripping on the various superstitions that they and others from black Southern culture had. So I started thinking about what they were and how they might try to deal with them. My girlfriend at the time, Mary Jean Hawkins, gave me a couple of ideas about some things some people used to do to ward off bad luck (She’s was also from Mississippi).
So I picked up my Acoustic guitar and just started playing this hard funk groove and chord progressions (most of my songs just come to me like that. I just pick up my guitar or bass and I just start playing or you could say they start playing me!). I started humming this melody and as I hummed the melody words and phrases start coming to me! So I would stop and write them down. Then I would start playing and singing those words and phrases until more words and phrases came to me and I would write those down and play and sing those phrases and so on and so on until the song was completed to my satisfaction!
Then I had the idea to do rounds with the vocals, having the background vocals repeating what the lead vocals were singing before the lead vocals were through singing their parts, to give the song a more psychedelic effect. That’s about it as far as I can remember right now.

7) This is another curiosity about the Detroit scene... how was it like in the Motorcity in the late 60s? Detroit come out with so many talented acts, from The Stooges to Motown, but how did it work among musicians?

The musicians were all cool with one another but there were white clubs and black clubs. The Stooges and groups like that were into rock and most of the black musicians were into Jazz or R&B. There wasn’t that much interchange taking place between them.
Black Merda and groups like the Parliament/Funkedelic were into Funk Rock or Psychedelic Funk and there was a friendly competition between us and them.

8) Since the main interest of my website revolves around the 60s, not only musically, I'd like to ask you what they meant to you and how do you see them in retrospect right now as a grown up man...

Well, I was a grown up man in 1969 when we recorded the “Black Merda” album, I was 23. The 60s were a time of great creativity, of great change and great social turmoil! There was the Civil Rights movement, the antiwar movement, the Women’s rights movement, the Black Power movement, the Free Love movement, the Hippie movement, the Black is Beautiful movement etc. Young people of all social classes were really politically involved and were trying to put the ideals of America: freedom, individual rights, and social equality for all into action in everyday life.

The slogan was “Do Your Own Thing!” and let others do their own thing as long as you weren’t hurting anybody. The bands and artists of that time wanted to be original, to do their own style of music and not copy others. I thought those were great times. You could just walk up and talk to young people on the street of all races, strike up a conversation and just hang out with them and have a good time. Young people were really friendly with each other. I kind of miss that!

9) Thanks so much VC, I'd like to leave you with the last question about the actual Black Merda projects for the future, and asking you to leave a message to our readers... Thank you!

We have a new album slated for release in March of this year on the Vampsoul label, Madrid, Spain, called “Force Of Nature”. There’s also a vinyl 45 already released “Take A Little Time”. Anyone who wants more info about the release date of “Force Of Nature” or about the 45 “Take A Little Time”. Email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . with your inquiry. The 60s and 70s have passed, times have changed and we have changed!

We’re not in our 20s anymore! We’re way past our 20s! (smile). So the music on this album may not sound like our classic music because the times that we lived through that caused us to produce that music has changed and so have we! But hopefully you and the fans will still be able to get into what we’re doing now. There are 12 tracks on “Force Of Nature” I wrote 4 songs and Anthony and Charles wrote 4 songs each. And as usual there are a variety of songs on this album. There’s some funky stuff too, but not necessarily the Psych-Funk, funk. Lastly I’ll say, We love our fans! We want everyone who reads this to check out blackmerda.com and our myspace site and definitely check out “Force Of Nature and “Take A Little Time”!

Fabio it’s been a plum pleasing pleasure!

VC L “The Mighty V!” Veasey

http://www.blackmerda.com
http://www.myspace.com/blackmerdamusic


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Ultimo aggiornamento Domenica 08 Novembre 2009 17:56
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