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Yeti Interview

Giovedì 04 Dicembre 2008 23:38 amministratore
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 Una delle piacevoli (e rare) sorprese di questo 2008 sono stati gli Yeti, band veramente “indie” proveniente da Londra. “Attrazione mediatica” del gruppo e' stato il fatto che nelle loro fila militi John Hassal, proveniente dalla diaspora Libertina, ma questo aspetto e' veramente trascurabile messo davanti alle indubbie qualita' compositive del gruppo. Il loro “The Legend Of Yeti Gonzales” (prodotto e registrato dalla band) e' un colorato pastiche psichedelico, che attinge in egual misura ai Sixties (Byrds, Zombies e Beatles tra le loro influenze dichiarate), alla musica americana (The Flying Burrito Brothers) e ad un immaginario desertico da “road movie” anni 70. Gli Yeti (Graham Blacow – batteria, Andrew Deian Cannes – chitarra elettrica e voce, John Hassall – basso e voce, Mark “Harmony” Underwood – chitarra acustica e voce) possono vantare un songwriting completo e maturo, denso di armonizzazioni a-la Crosby, Stills, Nash e Young, ma decisamente contemporaneo e attuale. Il gruppo risponde ora a qualche nostra domanda, al ritorno da una fortunata  mini tournee' italiana a supporto del disco. Ricordiamo che “The Legend Of Yeti Gonzales” ' disponibile su Amazon , e che una versione limitata giapponese con differenti tracklist e mastering e' disponibile scrivendo a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

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 Ciao Yeti e benvenuti su Retrophobic.com... siamo rimasti veramente impressionati dal vostro album: voi scrivete vere canzoni, le suonate con veri strumenti, e inserite strutture compositive e armonizzazioni difficili da trovare al giorno d'oggi. Come nasce la vostra passione per questo suono?

Onestamente diciamo che e' una cosa del tutto naturale. Non abbiamo mai pensato di affidarci ad un produttore per riarrangiare o ristrutturare qualcosa. Non riusciremmo a sopportare una situazione del genere... per quanto riguarda la strumentazione tradizionale, beh, perche' usare delle macchine quando ci si puo' arrangiare da soli?

Abbiamo letto sul vostro blog che voi siete molto apprezzati in Giappone, in Germania e anche qui da noi in Italia (il vostro video e' finito in rotazione sulla classifica britannica di MTV Brand New)... pensate che ci possa essere un cambiamento di rotta al di fuori del Regno Unito, dovuto ad una “stanca” del trend “80s disco-punk”?

Beh, la musica suonata da una vera band con un vero batterista sara' sempre importante. La tendenza disco punk ha colmato il vuoto lasciato dalla techno e dalla disco music piu' pop. Rimarra' sempre una questione “tendenza”, nulla piu'.

Avete fatto un album con un feeling molto "vintage", basato sulla scrittura delle canzoni... cosa volevate “risvegliare” nei vostri ascoltatori?

Nulla di speciale, volevamo solo far uscire un disco che rispecchiasse il nostro suono in sala prove.

 Quanto, secondo voi, la stampa e le classifiche influenzano il mercato discografico inlgese?

Il mercato inglese e' per lo piu' dettato dalle classifiche e dalla stampa. Ci sono alcune eccezioni, come la scena hardcore, ma per la quasi totalita' quelle sono le regole, specie per l'indie che ora e' di fatto mainstream. La stampa e' cruciale per le vendite. Molte persone non hanno il tempo materiale per cercare musica e gruppi nuovi, cosi' guardano cosa viene raccomandato o cosa c'e' in copertina. In piu', quelli che hanno tempo per la musica la scaricano, a meno che proprio non siano in fissa con una band...

Fare da supporto agli Oasis e' stato un buon sigillo di garanzia delle vostre capacita'... come vi collocate rispetto alle altre bands inglesi contemporanee?

Non sappiamo esattamente dove stare, la maggior parte della band in piu' preferisce i gruppi americani...

C'e' un significato dietro al titolo dell'album "The Legend Of Yeti Gonzales"?

Si'. Yeti Gonzales e' sia un eroe dei vecchi tempi che un uomo di tutti i giorni. C'e' un po' di Yeti Gonzales in ognuno di noi, che ci guarda dall'esterno e cerca di entrare.

Verrete in Italia a presentare il vostro album?

Certo, ci siamo venuti e l'abbiamo fatto!

http://www.yetigonzales.com/
http://www.myspace.com/yetiintelligence

ENGLISH VERSION

 Hello Yeti guys and welcome to Retrophobic.com... we were really impressed with your music for the fact you're playing real songs with real instruments, incorporating structures and harmonizations that are hard to find in these days. How did your passion for these kind of sound is born?

Honestly it all comes naturally to us.   We never thought about getting a producer in to rearrange and restructure everything.  We couldn't afford one anyway.  Why use a machine when you could do it yourself?  

I read on your blog you're really appreciated in Japan, Germany and in Italy (for the MTV alternative chart thing)... do you think a change is coming over outside the UK, where people start to get bored with the new wavish '80s disco-punk trend?

Music played by a real band with a real drummer will always be relevant.  The disco punk trend was filling in a gap left by techno and dance pop.  That will always be a trend.

You made an album in a "vintage" rock flavour, based on sincere songwriting... what did you want to "awake" in your listeners?

Nothing especially, we just want to put out a record that reflects what we sound like in our rehearsal room.

How much, in your opinion, press and music charts affect the UK's music market?

The UK music market is mostly about the press and charts.  There are some exceptions like the hardcore scene, but on the whole, especially in indie music which has now become mainstream, the press is crucial for record sales.  A lot of people simply don't have time to seek out the best bands so they just check out what's been recommended or what's on the cover.  The ones who do have the time tend to download unless they really like the band.

 Supporting Oasis has been a great "trust guarantee" of your skills... how do you consider yourself in respect to the other contemporary British bands?

We don't know where we stand, most of us prefer American bands.

Is there a concept behind the album title "The Legend Of Yeti Gonzales"?

Yes.  Yeti Gonzales is both a old-time hero and everyman.  There's a bit of Yeti Gonzales in all of us, gazing from the outside and trying to move in.

Are you planning to come over to Italy to present your album?

Of course.  Been there, done that.

http://www.yetigonzales.com/
http://www.myspace.com/yetiintelligence

Album is available from Amazon .  Limited Japan edition of the album which features different tracklist and remastered tracks, can be ordered through Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


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Ultimo aggiornamento Giovedì 04 Dicembre 2008 23:50
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