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Rare Earth

Sabato 08 Dicembre 2007 13:30
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I Rare Earth rappresentano un'altra piccola conquista per Retrophobic. La band di Detroit, attiva dai tardi 60s (il loro primo disco è de 1968 su etichetta Verve), si è sempre mossa su quella sottile linea di demarcazione che separa il rock dalla musica nera, "innervosendo" la tradizionale struttura rock con percussioni, funk, acido e, in generale, utilizzando il groove come "base" per le canzoni. Furono abilissimi "coverizzatori", e la loro versione di "Get Ready" dei Temptations riuscì in classifica a fare molto meglio dell'originale. La Motown di quel periodo di accorse della qualità e della validità dei Rare Earth e, avendo intenzione di fondare una sussidiaria dell'etichetta madre che si occupasse proprio di bands bianche dedide al funk-rock, decise di mettere sotto contratto i ragazzi, sotto l'egida della neonata "Rare Earth Records", che da loro prese anche il nome. E quindi, questa breve chiacchirata con Gil Bridges, che dei Rare Earth è sassofonista e membro originale, rappresenta il primo "approccio" del nostro magazine alla etichetta Soul per antonomasia. Immaginate quindi una Detroit in pieno 1969, la contestazione, la guerra in Vietnam, le tensioni razziali e una musica forte e irripetibile, figlia della strada e del confronto tra culture, e su questo sfondo un sestetto di musicisti bianchi e un percussionista chicano impegnati ad espandere singoli Soul sulla durata di 20 minuti, introducendo nelle jam forti elementi psichedelici. Questo è più o meno il quadro Rare Earth: con "Get Ready" rimasero nelle charts per quasi tre anni, vendendo milioni di dischi, e ora continuano la loro attività, passata attraverso gli anni e attraverso diversi cambi di organico. Ecco cosa ci ha detto Gil Bridges... 

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 Ciao Gil, è un onore averti qui, sei il primo artista Motown ad apparire sul nostro webmagazine! La prima domanda che ho pensato per te è sul 1969. Se torni indietro con la memoria, quali cose di quei giorni ti balzano alla mente? Cosa vedevi mentre camminavi per strada?

Nel 1969 ho vidi molte tensioni a Detroit, passammo attraverso molte rivolte razziali in città. Vidi le dimostrazioni contro la guerra in Vietnam, vidi la dimostrazione autentica dell'amore libero. Fu un periodo di rivoluzioni e di sperimentazioni con le droghe. Fu un periodo veramente "selvaggio" in cui vivere.

I Rare Earth sono stati una band piuttosto atipica per la "nave madre Motown"... voi eravate in contatto diretto con gli artisti del loro roster principale? (per i Rare Earth fu fondata una vera e propria etichetta a parte, denominata appunto "Rare Earth", che avrebbe dovuto raccogliere il "bacino" delle funk rock bands bianche, ndr)

Non passavamo molto tempo con gli artisti della Motown, ma abbiamo praticamente conosciuto tutti, e siamo stati amici di qualcuno...

Avete visto differenze nel modo in cui la Motown trattò la vostra band rispetto agli altri artisti "da singolo" del catalogo regolare?

Noi ottenemmo un grande successo con "Get Ready" un anno prima di firmare per loro, così ci trattarono in maniera molto carina ed educata.

Questa è una domanda più personale su di una canzone che amo, e questa canzone è stata scritta proprio da te. "Someone to love" è un capolavoro di suono, ha un grande ritmo uptempo, un sapore "latino", forti elementi rock e un ritornello con un bel giro psichedelico... puoi dirmi qualcosa di più su questa fantastica traccia?

Fu il periodo della guerra del Vietnam ad ispirarmi quella canzone. Mi sentii solo e spaventato del fatto di poter partire da un momento all'altro: così iniziai a scrivere una canzone, e "Someone To Love" è quel che venne fuori.

 So che con i Rare Earth eravate soliti a consegnare alla produzione lunghe jams (anche di 20 minuti!) invece di pezzi Soul da tre minuti. Poi i produttori lavoravano ad un "taglio" della canzone più adatta ai format radiofonici, per poter licenziare il singolo effettivo... puoi dirmi qualcosa in più sulle vostre jam da studio?

Eravamo tutti amici già 10 anni prima di diventare "Rare Earth". Suonavamo nei clubs, nei bar, nelle sale da ballo e dove capitava sotto il nome di "The Sunliners". In questo tempo sviluppammo il nostro talento nelle improvvisazioni, nell'interazione tra noi musicisti del nucleo della band. Riuscimmo ad estendere "Get Ready" dai tre minuti del singolo originale dei Temptations ad una jam di 21 minutes, che era la canzone di chiusura quando lavoravamo nei clubs. Ognuno aspettava che la facessimo prima di andarsene. I proprietari dei clubs la adoravano perchè durante la canzone la gente svaligiava i bar, e loro guadagnavano di più. Sapendo che piaceva così tanto al pubblico decidemmo di farla uscire come singolo. Dopo di quella registrammo diverse altre jam in studio, ne ricordo una chiamata "Thoughts" ed altre. I Rare Earth avevano davero un gran talento in queste cose.

Come hai iniziato a interessarti al sax? Penso che sia uno strumento in grado di dare un particolare accento alla musica rock (prendi ad esempio "Funhouse" degli Stooges come esempio estremo, casualmente erano di Detroit anche loro)...

Mia sorella mi suggerì di prendere lezioni si sassofono quando avevo 10 anni. Il mio maestro mise insieme una piccola band con gli altri studenti, di modo da farci provare l'esperienza di suonare insieme. Dopo aver provato quello, mi convinsi che era ciò che mi piaceva.

 Come reagiste al primo ascolto di "The Revolution Will Not Be Televised" di Gil Scott Heron (il black poet infatti incluse i Rare Earth nel verso "The theme song will not be written by Jim Webb Francis Scott Key, nor sung by Glen Campbell, Tom Jones, Johnny Cash, Englebert Humperdink, or the Rare Earth. The revolution will not be televised.", ndr)? Pensi che volesse offendervi con quel testo?

Mi piacque perchè pensai che dovevamo essere diventati davvero famosi se lui decise di parlare di noi. E pensai anche che lui fosse un idiota fanatico, e non mi lasciai infastidire dalla cosa.

Tu hai vissuto un'epoca di grandi cambiamenti, confronti culturali e rilevanza storica del secolo scorso... cosa pensi della situazione odierna? Ti senti ancora "parte di qualcosa" sia socialmente che socialmente?

Mi sento parte di un incredibile periodo storico, tecnologico e musicale. Penso di essere cresciuto nell'era musicale più importante di sempre. I 50's, i 60's e i 70's. Così tanti grandi artisti si sono espressi in questo periodo che non si ripeterà mai più. Mi sento ancora parte di tutto ciò oggi, noi suoniamo ancora, sorridiamo e facciamo contenta la gente. Questa per me è una specie di benedizione e posso solo ringraziare.

 Cosa succede in casa Rare Earth oggi? State lavorando a qualcosa di nuovo?

I Rare Earth si stanno ancora dando da fare. Stiamo finendo il mixaggio di un nuovo CD che dovrebbe uscire prima di Natale. Contiene 10 canzoni originali e due cover. Siamo molto eccitati, perchè sarà la nostra prima uscita negli USA dal 1978. Il titolo sarà "A Brand New World". Sarà disponibile sui siti di download abituali e su rareearth.com

Questa è l'ultima, e arriva insieme ad un grandissimo grazie... è uno spazio libero per lasciare un messaggio ai nostri lettori...

Vorrei dirvi "Buon Natale, Dio vi benedica tutti"! Date un ascolto al nuovo CD se vi va!

http://www.rareearth.com/

ENGLISH VERSION

Hello Gil, it's a real honour to have you here! The first questions I have for you is about 1969. If you get back for a bit, what things come to mind about those days? What did you see walking down the streets?

In 1969 i saw much racial tension in Detroit as we had just gone through racial riots.I saw anti war demonstrations, i saw free love being demonstrated. It was a time of revolution and a time of drug experimentation. It was a very wild time to live through.

Rare Earth was a sort of atypical band for "Mothership Motown"... did you share friendship with Motown artists?

We didn't hang out with a lot of the artists but we did meet everyone involved with Motown and had friendships with some.

Did you see differences in the way Motown treated your band and the way they treated other "single selling" artists belonging to their regular label catalogue?

We had a huge hit with  "Get Ready" within a year of being signed so we were treated very nice with respect.

This is a more personal question about a song I love, and the song is penned by you. "Someone to love" is a masterpiece of sound, it has a nice uptempo beat, some "latin" flavour, strong "rock" elements and a sort of "psychedelic" refrain... could you please explain something more about this wonderful track?

It was during the Vietnam war that i was inspired to write this song.I felt lonely and afraid of having to go to Vietnam so i sat down and just started writing and "Someone To Love" is what came out.

I know as Rare Earth you used to deliver long jams (20 min!) instead of three minutes Soul songs to the label. Then producers then cut the tracks down to a more "radio-friendly" timing and go on with the single... could you please tell me something more about your studio jams?

We were all friends for 10 years  before becoming "Rare Earth".We played clubs ,bars,dances  and whatever as  the "Sunliners". So we developed our talent for jamming with each other over this time. We extended "Get Ready" from a 3 minute single by the Temptations to 21 minutes of jamming and it wound up being our closing number when we worked clubs. Everybody would wait until we played it before they would leave. The club owners loved it because they made more money. Knowing people loved it so much it was a easy decision to record it. Afterwards we actually recorded live jamming in the studio such as one called "Thoughts" and others. Rare Earth had a real talent for being able to do this.

How did you start getting interested into Saxophone? I think that instrument can give a really particular "accent" to rock music (take "Funhouse" by the Stooges as an "extreme" example, and they were from Detroit, too!)...

My sister suggested taking saxophone lessons when i was 10 years old. My instructor put a little band together with some of the other students so we could experience playing in a band. Thats all it took and i was hooked.

How did you react when you first listened to "The Revolution Will Not Be Televised" by Gil Scott Heron? Do you think he wanted to harm you with those lyrics?

I liked it because i thought we must be big if hes talking about us, and i just thought he was a fanatic idiot and did not let it bother me.

You lived an era of great changes, culture clash and historic relevance in the last century... what do you think about today's situation? Do you still feel "part of something" both musically and socially?

I feel part of a unbelievable time in history as far as music and technology are concerned. I think i grew up in the greatest musical era there will ever be. The 50's, 60's and 70's. So many great artists and music came out during this time it will never happen again.I still feel part of it today because we are still performing, putting smiles and making people happy today. To me this is an absolute blessing and i am so greatful for it.

What about Rare Earth today? Are you working on something new?

Rare Earth is still "Rockin" to this day. We are just finishing mixing a new CD and it should be done before "Christmas" It contains 12 songs all of which are original except for two. We are very excited as this is our first release  in the US since 1978. It's title is "A BRAND NEW WORLD". It will be available on download sites and rareearth.com

This is the last one, and it comes with a big THANK YOU, as a free space for you to leave a message to our readers...

I would like to say "Merry Christmas and GOD Bless everyone out there and please give the new CD a listen.

http://www.rareearth.com/


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Ultimo aggiornamento Domenica 08 Novembre 2009 18:05
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