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Youngteam “Fading Into Night”, Northern Star Records 2014

Martedì 18 Febbraio 2014 14:22 fab
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Nuova emissione per gli svedesi Youngteam, sempre per Northern Star Records. “Fading Into Night” prende parzialmente le distanze dal primo album “Daydreamer”, in favore di un suono più oscuro, esoterico. La materia plasmata dal gruppo scandinavo si fa più densa, pesante, e tutto l'album pare permeato da una ritualità nordica, disciolta nel vapore sonoro caro al gruppo.

“Fading into night” è una sorta di allucinazione floyd-gaze, in cui le chitarre acustiche sostengono strutture vocali aeree, mentre sinistri riff circolari (la traccia che porta il nome dell'album ne è un buon esempio) si agitano come intorno ad un palo di maggio. Tutto il disco sembra avere una trama occulta (“Dugpas”, il primo singolo, prende ispirazione da un'antica setta buddhista tibetana), che si infittisce e si rilassa. “1974” è un episodio più luminoso, con una chitarra acustica dominante, ma “Black Rider” è subito pronta a fare da contraltare, con i suoi umori claustrofobici. Il nuovo Youngteam è un disco ciclico, inquieto, in cui si rincorrono parole come “oscurità”, “sonno”, “notte”, “ombre”, tutti vocaboli presenti nei titoli delle canzoni. E, come tutte queste cose, anche l'album gode di un magnetismo particolare, dal quale è facile essere attratti. Il disco cresce con gli ascolti, le tracce avanzano viscose offrendo piccoli climax e avvolgendo tutto in un bosco popolato da incubi e succubi sonori. Uno dei primi grandi titoli per questo 2014 appena iniziato. Fuori a marzo via Northern Star Records.

http://www.northernstarrecords.com/node/166
http://www.facebook.com/pages/youngteam/84914175742

ENGLISH REVIEW

Second Northern Star emission for this Swedish band, after the critically acclaimed LP “Daydreamer”. “Fading Into Night” partially introduces a change of direction, towards more obscure/esoteric soundscapes. The sound matter gets dense, heavier, and all the album seems infused with a heathen rituality, dissolving in Youngteam's trademark vapour waves.

“Fading into night” is a kind of floyd-gazed hallucination, with acoustic guitars sustaining airy vocal lines, while menacing circular riffs (the eponymous track is a good example) dance like around a maypole. All the album seems to have a mysterious feeling running through the songs (“Dugpas”, the first single, is the name of a deviated Tibetan Buddhist sect), sometimes hiding, sometimes surfacing along. “1974” is a slightly brighter track, but “Black Rider” is just round the corner, with a very claustrophobic feeling. The new Youngteam is a fluctuating, anxious record, perfectly described by its song titles (“It's Getting Dark”, “Shadows", ”Dead Sun”). Like all these sinister things, the album is magnetic, and it's easy to “slip inside this house”. Youngteam's last effort is a grower, stickily moving forward and ingurgitating everything into a dark forest, populated by musical spectres and astral projections. One of the titles to watch out for this beginning of 2014. Out in March via Northern Star Records.

http://www.northernstarrecords.com/node/166
http://www.facebook.com/pages/youngteam/84914175742


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Ultimo aggiornamento Martedì 18 Febbraio 2014 14:33
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