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Mark & The Spies Interview

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 Più passano gli anni, più ispirarsi al passato diventa un'arma a doppio taglio. Diventa difficile non  far apparire questa ispirazione una blanda scopiazzatura, senza se e senza ma, così come è sempre più difficile soggiornare in un territorio già ampiamente esplorato e non muoversi troppo fuori di esso, riuscendo a dare un tocco del tutto personale. Insomma, molte volte capita che metti su un disco e lo trovi eccezionale, ma dopo un paio di ascolti hai una voglia irrefrenabile di rispulciare quel disco di qualche decennio prima per ritrovare della sana autenticità, nel senso più ampio del termine. Questo sembra non accadere con i Mark & The Spies. Il trio olandese con soli due album, entrambi per la tedesca Screaming Apple Records, hanno regalato al decennio appena concluso delle vere gemme garage/pop, fortemente sixties nel suono (e leggerete più avanti chi si nasconde dietro quel suono..) senza essere mai spocchioso. Questo 2010 inizia con la giusta marcia, pubblicando per la spagnola Vinyl Junkie Rekkids un nuovo singolo. Nell' attesa di far girare le vostre puntine, ecco una chiacchierata con il cantante e chitarrista Arjan. [CONTINUA... ]

 La band è nata come un trio strumentale, stile Link Wray, per diventare uno dei miglior gruppi stile 60s degli ultimi anni. Com'è avvenuto questo cambio?
 
Non sono mai stato troppo sicuro della mia voce. Suonavamo qualche cover dei Motions e dei Q65, ma è stato quando ho scritto Everything I Need e It's True (I Need You) (entrambi nel nostro primo Ep) che io e Mark ci siamo resi conto che non erano male e abbiamo deciso che da quel momento avremmo scritto le nostre canzoni.

Quali artisti vi hanno inspirato? Ricordo dal vostro live un momento in cui avete suonato alcune canzoni, come gli AC/DC, e nel vostro album avete coverizzato una canzone di Josè Feliciano! Sembra abbiate un collage curioso di ispirazioni...

A tutti e tre piacciono gli AC/DC, ma era puro divertimento. Josè Feliciano ha delle canzoni fantastiche, ma ciò che mi piace in particolar modo è la sua voce. Può sembrare strano, ma mi ha ispirato come cantante. C'è un sacco di passione nella sua voce. Altre bands che hanno inspirato i Mark & The Spies sono i Thee Cybermen, The Motions, Elvis Costello, (i primi!) Bee Gees, The Zombies, The Waistcoast, Beach Boys, The Fall-Outs, Beatles, Remains, Motown, giusto per nominarli alcuni.

Parliamo del vostro produttore E.J. Kloosterboer, “re del suono vintage”. Come mai questa scelta? Mi piace l'importanza che date a questo lato della registrazione...

E' il re del suono mono, ma tutti i nostri album sono in stereo (ride, ndr). Conosco E.J. da poco più di 10 anni, ho registrato molte volte con lui quando suonavo in altre bands. Ha un modo molto veloce di lavorare, il che è buono. Quando noi tendiamo a concentrarci sui dettagli, lui guarda sempre al senso generale della canzone. Per cui la collaborazione è ottima. In più il suo suono è molto naturale e vero, niente di artificiale, e ha tutte le apparecchiature giuste. Ora ha un nuovo studio dove andremo a registrare in Febbraio per la prima volta.

Cosa vuol dire crescere musicalmente nei Paesi Bassi?

I Paesi Bassi non sono un granchè ultimamente, per me. Specialmente per la musica sixties.Non c'è una vera scena,ci sono solo un paio di band che suonano questo genere. Molte bands olandesi non mi piacciono. Una delle migliori band che abbiamo avuto negli ultimi anni sono i Daryll-Ann and the Treble Spankers.

Penso che i Mark & The Spies abbiano una connessione speciale con la Spagna, avendo registrato per due etichette spagnole, avendo un piccolo documentario sul vostro tour spagnolo (e si, anche perchè sono stati il primo live che ho visto da quando sono in Spagna). Penso che attualmente quella spagnola sia la migliore scena garage/beat europea. Sei d'accordo con me?

Yep! La Spagna è  il posto dove andare! Le persone sono semplicemente fantastiche! Molta passione! Donne bellissime, ottimo cibo, paese stupendo! Per qualche ragione la nostra musica sembra davvero piacere alle persone laggiù, il che è fantastico.

 Pensando a questa decade, quali sono i migliori album usciti negli ultimi dieci anni?

Mi sono piaciuti molto “Don't believe the truth” degli Oasis e “Beat This” dei Waistcoats, ma a essere onesto, non seguo molto la “musica di questi giorni”. Sto ancora scoprendo un sacco di roba vecchia, come i primi Bee Gees. Questi sono alcuni degli album che ho scoperto in questi dieci anni e che mi hanno mandato fuori di testa.”Odessey and Oracle” degli Zombies, “My Aim is True” di Elvis Costello, “Back from Samoa” degli Angry Samoans,”Friends” dei Beach Boys, “Live at the Star Club” di Jerry Lee Lewis (uno dei miglior album live di sempre!!), “Blonde on Blonde” di Bob Dylan, giusto per nominarne alcuni.

Mi è piaciuto il vostro video per il singolo “It won't work on me”. Penso che sia qualcosa che manchi nella scena underground, i videoclip posso essere una bella forma d'arte, ma forse sono troppo collegati a una promozione mainstream. Che ne pensi?

Siamo fortunati ad avere un nostro caro amico che dirige e scrive film, quindi ci ha aiutato a girare quel video. Ma è stato tutto veramente a basso costo (nessun costo). L'abbiamo girato nel mio soggiorno,abbiamo semplicemente spostato i mobili e ci siamo divertiti un po'.
Penso che con tutti questi video live su Youtube, molte band dell'underground li considerino come videoclip, ormai. Penso che dici bene, le persone vedono i video come promozione mainstream, ma come hai anche detto, possono essere qualcosa di buono. E sono molto divertenti da fare!

Progetti futuri?

Beh, registreremo delle nuove canzoni a Febbraio e speriamo di pubblicare un nuovo singolo/Ep o possibilmente un nuovo album. Andremo di nuovo in tour in Italia e in Germania, e probabilmente in Spagna. Sto anche registrando alcune canzoni da solo e pianifico di pubblicarle come Ep nel prossimo futuro.

http://www.markandthespies.nl/

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 14 Gennaio 2010 13:30 )