Tony Face Bacciocchi Mod Generations
Tony “Face” Bacciocchi “Mod Generations”, NDA Press 2009, 155 pp“Prova a prendermi”: questo può essere il paradigma del Modernismo, liofilizzato per farlo stare in tre parole. La sensibilità modernista è semplice per “istinto” e difficile da imparare per chi non ce l'ha, “qualcosa che mi ha catturato e non puoi dire da dove sia venuta”, per usare le parole di Paul Weller. Tony “Face” Bacciocchi, in Italia, è per antonomasia la “voce” della filosofia modernista, il primo ad interessarsene in modo adulto e consapevole, dimenticando i vari isterismi tardo adolescenziali, o peggio ancora le anacronistiche calcificazioni dell'età adulta. Il Modernismo è una sottocultura “flessibile”: la “rabbia e lo stile Mod” sono realmente pericolosi, perchè lucidi, ricercati e soprattutto “mimetizzati” in una società che nel 2010 vive ancora di discriminazioni estetiche. Il bagaglio culturale modernista è complesso e finissimo, e, soprattutto, in continua evoluzione. L'aspetto musicale è cruciale per i Mods: esiste una base per capire la mentalità del movimento, sarà poi il soggetto a “sentirne” la chiamata, attraverso il suo “beat”. Tony con questa pubblicazione intraprende un percorso all'interno dell'universo musicale Mod, dal Jazz fino al Brit Pop, passando per i 60s, il 79, il Soul e i ritmi giamaicani. Sempre sul binario dello stile, non privo di significato, perchè un movimento come il Mod è ormai un fenomeno socio-culturale che mette le radici nel dopoguerra e “scollina” agevolmente l'ostacolo del secolo scorso. Tony ha una scrittura essenziale e senza fronzoli. Ha la “direction” Modernista, e sciorina una serie di “introduzioni” e playlists, “mini schede” di bands e dischi, con lo stile che contraddistingue la sua attività di blogger, con le “charts” che i lettori consumano avidamente ogni fine mese. E in mezzo infila i consueti “colpi”, piccoli richiami capaci di fare perno sulla “sensibilità” di un potenziale “lettore Mod”. I titoli presi in esame sono moltissimi, e coprono davvero una gran parte dello scibile, fornendo le “fondamenta” per un tesoro di scoperte sonore, dai 45 giri ai CD. Accanto alla parte “manualistica” se così si può chiamare, c'è un corredo di fotografie d'epoca provenienti dalla Gran Bretagna, e una ancora più interessante appendice sul movimento in Italia, corredata da immagini e testimonianze emozionanti: da Torino e Milano a Cosenza e Taranto, l'Italia Mod dei primi anni 80. Dopo “Uscito Vivo Dagli Anni Ottanta”, un altro lavoro d'amore di Tony Face. Imperdibile.
http://www.tonyface.blogspot.com/
http://www.ndanet.it/modgenerations.php
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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 30 Dicembre 2009 16:44 )




