Creative Commons

Adorable - Pete Fijalkowski interview

Lunedì 30 Novembre 2009 21:16
Stampa PDF
Valutazione attuale: / 3
ScarsoOttimo 

 

 CLICK HERE FOR ENGLISH VERSION

 Pete Fijalkowski (voce, chitarra), Robert Dillam (chitarra), Stephen 'Wil' Williams (basso) e Kevin Gritton (batteria): questa era la lineup degli Adorable, fenomeno boreale dell'indie rock primi anni 90. Provenienti da Coventry e accasati alla Creation records di Alan McGee, consegnarono alla storia due memorabili album ("Against Perfection", 1993 e "Fake", 1994), testimonianza del fenomeno profumato e appena aspro che fu il rock indipendente di quel periodo. Precursori di alcune atmosfere ora di gran moda, abbastanza "crepuscolari" e riflessivi, ma capaci di trascinanti eruzioni elettriche, gli Adorable andavano a soddifare quel bisogno di rock "letterato" che fu patrimonio degli Smiths nel decennio precedente. Spesso erroneamente accostati allo shoegaze o alla cosiddetta "scene that celebrates itself", gli Adorable si spensero dopo aver brillato per un paio di stagioni, sicuri di avere ancora molto da dire. Conobbi Pete circa una decina d'anni fa, in pieno "trip" Adorable. Scambiammo un paio di mail, nelle quali mi disse di essere di nuovo "in pista" con il progetto Polak (su etichetta One Little Indian), divertissement della sua vita normale, e dalla sua occupazione di libraio nella splendida cittadina marittima di Brighton. Questo fu veramente il consolidarsi di un'immagine di rocker atipico, calato in una realtà di pagine, parole, e giornate invernali in riva al mare, a sorseggiare un caffè tra echi di Quadrophenia e passeggiate sul molo. Riascoltando nelle scorse settimane gli album degli Adorable, ho pensato di ricontattare Pete per riallacciare un passato musicale (quello dei primi 90s) pronto a tornare un auge, e per vederlo filtrato attraverso gli occhi di chi l'ha realmente vissuto e ormai metabolizzato.[LEGGI]

Ciao Pete e benvenuto su Retrophobic. L'ultima volta che ci siamo sentiti tu eri a Brighton (avevi una libreria, se la memoria non mi inganna), e stavi facendo musica coi Polak (la sua band post-Adorable, ndr). Cosa è successo nel frattempo?
 
Coi Polak ho registrato due dischi in studio, "Swansongs" e "Rubbernecking". La One Little Indian, era disposta a far uscire un altro album, ma giostrarsi tra i nostri lavori regolari e gli impegni con la band ci ha alla fine convinti a scioglierci. In tutti questi anni ho visto crescere mia figlia, ho venduto libri, ho organizzato un film festival e ho condotto una specie di quiz settimanale, qui in un pub, una cosa per "muovere un po'" a livello locale. Ho anche registrato un album acustico, che ho tenuto come una sorta di segreto personale.

Stavo riascoltando gli album degli Adorable una settimana fa, e mi sono ri-innamorato della vostra musica... è sempre la stessa storia quando rispolvero quei dischi. I testi erano davvero eleganti, con le parole che sposavano perfettamente l'atmosfera... ti ritrovi ancora "d'accordo" coi testi che hai scritto tempo fa?
 
Col passare degli anni penso di essere migliorato come paroliere, a volte alcuni testi tra i primi sche ho scritto mi fanno rabbrividire, e in più hanno la prospettiva di un giovane, che non è la stessa con cui vedo il mondo oggi. Nel complesso credo siano buoni, però. Posso capire da dove sono venuto, e semplicemente il mio modo di vedere oggi non è più quello di una volta. Quelle canzoni sono state scritte dal punto di vista di un ragazzo che si stava affacciando alla vita, pieno di fiducia e speranza... ora sono molto più vecchio!

Com'è cambiato il tuo rapporto con la musica durante tutti questi anni? Voglio dire, fare un gruppo e finire su Creation Records, per poi sciogliersi, formare un altro gruppo e sciogliersi ancora, senza però smettere di suonare... Come è stata la tua "percezione" della musica durante tutti questi "stadi"?
 
La mia esperienza con la musica non è cambiata, è stata una questione di processi ad essa associati, ovvero le relazioni con le etichette e coi musicisti nei gruppi. Dopo i Polak, per la prima volta nella mia vita ho messo davanti altre cose che non fossero la musica. Ed è stato positivo prendersi una pausa e concentrarsi qualcos'altro. Mi è stato d'aiuto per per avere una differente prospettiva di ciò che avevo fatto, e di cosa volessi fare da lì in poi. In tutto quel lasso di tempo, tuttavia, non ho mai smesso di suonare, farmi venire in mente canzoni mentre camminavo per strada, quindi il processo creativo non si è mai fermato.

 Sei ancora in contatto con gli altri Adorable? Cosa stanno facendo ora?
 
Sono in contatto con Wil e Kevin e ci incontriamo spesso, Wil lavora per l'Università di Warwick, il posto dove ci siamo conosciuti, Kevin è insegnate e preside di una scuola in Cornovaglia, mentre penso che Robert insegni qualcosa di relativo all'informatica in Scozia. Se guardi una cartina dell'Inghilterra vedrai che viviamo praticamente a quattro angoli opposti... e questo dice molto!

Penso che tu sia stato molto giovane quando gli Adorable si presentarono sulla scena inglese nel 1993... ma la vostra musica (e i tuoi testi) mi sono sempre sembrati molto maturi ed introspettivi... che tipo di ragazzi eravate quando avete iniziato?
 
Penso di essere stato coinvolto in maniera molto intensa, e troppo seria. La band non era troppo unita e c'erano un sacco di tensioni, specialmente durante l'ultimo anno.
Wil era la persona con cui tutti andavano d'accordo, e questo sembrava strano alle persone al di fuori del gruppo, siccome era l'elemento più difficile con cui avere a che fare. Ci sono teorie che trovano le tensioni eccitanti, io non condivido il punto di vista, sebbene a chi ama il rocknroll solitamente questa cosa piace!

Gli Adorable hanno sempre avuto una affezionata fanbase sulla rete, mi ricordo di quando ti scrissi per la prima volta... ti capita ancora di ricevere buon riscontro dai fans in giro per il mondo?
 
E' sempre bello sapere che c'è gente che è stata colpita dalla nostra musica. Dapprima mi sentivo in imbarazzo, ma ora mi fa molto piacere. Il mondo delle e-mail rende molto più facile mettersi in contatto con i tuoi "eroi" del passato!

Hai qualche grande rimorso quando ripensi agli Adorable?
 
Da un punto di vista musicale direi non aver impiegato abbastanza tempo per scrivere e registrare il secondo album, un vero peccato; da un punto di vista commerciale direi che avrei potuto tenere la bocca chiusa durante alcune interviste, che poi hanno fatto cadere l'interesse per la band; da un punto di vista personale il mio rimorso più grande è quello di non essermi goduto di più quei momenti. Non fu un periodo troppo felice per me, ma non mi dispiace aver affrontato quella esperienza.

Vediamo cosa c'è nel tuo presente ora... so che sta succedendo qualcosa di speciale nel tuo mondo musicale... puoi dirmi qualcosa in più?
 
Sto lavorando ad un progetto con Terry Bickers degli House of Love. Abbiamo fatto un paio di shows quest'estate, e sono andati bene. Abbiamo trascorso l'autunno scrivendo e provando nuove canzoni. Abbiamo iniziato le registrazioni, ma probabilmente non uscirà nulla prima della fine della primavera. E' un qualcosa di molto scarno, io alla voce e alla chitarra acustica, e Terry alla elettrica...

ENGLISH VERSION

 


 Pete Fijalkowski, Robert Dillam, Stephen 'Wil' Williams and Kevin Gritton: this was Adorable's lineup, essential phenomenon in UK 90s "indie rock". Coming from Coventry and being signed to Alan McGee's Creation Records, Adorable's output consists of two wonderfully crafted albums ("Against Perfection", 1993 and "Fake", 1994), witnessing a perfumed scene that was early 90s indie music. The band showed a "literate" approach, with deep and introspective lyrics, in the place where The Smiths stood over the preceding decade. Often (wrongly) pigeonholed in the "shoegaze" movement, Adorable split after the excellent second album "Fake". I met Pete circa ten years ago, right in the middle of my Adorable crush. We exchanged a couple of email, Pete told me he was into his new band, Polak, and he was running a bookstore in the beautiful town of Brighton. And this was the full portrait of an atypical rocker, lost in books and pages, spending winter days by the seaside, sipping his coffee in the place where the Quadrophenia riots were, or taking a walk down the pier. In the last weeks I was listening back to Adorable, so I got in touch with him once again, to talk about his musical past and present...

Hello Pete and welcome to Retrophobic. Last time I got in touch with you you were in Brighton (running a bookstore if memory does not play tricks on me) and you were making records with Polak (his post-Adorable band, ndr). What happened in the meantime?
 
Polak recorded two studio albums 'Swansongs' & 'Rubbernecking', and were offered another record with One Little Indian, but the reality of trying to struggle juggling our day jobs with the band commitments meant we had to call it a day. I spent the intervening time helping bring up my daughter, selling books, organising a film festival & running a pop quiz in a pub every week. I also recorded a solo acoustic album that I've kept as my own private secret.

I was listening back to Adorable albums a week ago, and I fell in love again with your music... it's the same old story each time I give those records a spin. The lyrics were so elegant, with words perfectly matching the atmosphere... do you find yourself "still agreeing" with the lyrics you wrote many years ago?
 
I feel I've got stronger as a lyricist as the years have gone on, so occassionally some of the ealry lyrics make me wince, plus the songs were written mch more from a young man's perspective, which isn't quite how I see the world now, but overall they're ok. I see where I was coming from - it's just not how I see things these days. The songs were written very much from the point of view of a young man just setting out on life, full of confidence and hope... I'm a lot older now!

How did your relationship with music change during all these years? I mean being on Creation records, then splitting, forming another band and splitting again, but never giving up with music... how was your "perception of music" during all these "stages"?
 
My experience with music hasn't changed, it's more with the processes involved with it - relationships with labels and bandmates. After Polak, for the first time in my life I put other things other than music first. It was refreshing to just take a step back from music and just concentrate on those other things. It also helped to get a perspective on what I have done and what I want to do from here on in. In all that time though I was still picking up the guitar and coming up with the songs as I walk down the street, so the creative process has been ongoing.

 Are you still in touch with your bandmates in Adorable? What are they doing now?
 
I'm in touch with Wil and Kevin and we get together every so often - Wil works for Warwick University where we all first met, Kevin is a teacher and deputy headmaster of a school in Cornwall, whilst I think Robert teaches something to do with computers up in Scotland - If you take a lok at a map of England you will see the four of us couldn't be further apart from each other - maybe that tells a tale!

I think you were probably very young when Adorable faced the UK scene back in 1993... but your music (and lyrics) always seemed to me very mature and introspective at the time... what kind of guys were you back in the days?
 
I think I was very driven and intense and overly serious about it all. The band were not very close and there were a lot of tensions, especially in the last year.
Wil was the one person who everyone in the band got on with, which a lot of people outside the band found surprising as outwardly he could come over as the most confrontational. There is a theory that it's the tensions that made bands more exciting - I don't go with that view, but those who love rock n roll like to buy into the idea!

Adorable always had a loyal fanbase through the net, I can remember when I wrote you for the first time... do you still get good feedback from the people all around the world?
 
It's always nice to hear from people who have been touched by our music. I used to find it embarrassing, but now find it very touching. The world of e-mail means it is so much easier to get in contact with your heroes of yesteryear these days!

Is there a big regret you have when you think back to your days in Adorable?
 
From a musical point of view it's that we didn't take more time out to write and record the second album, which I feel is disappointing; from a commercial point of view it's that I should have kept my mouth shut in interviews which turned the press off the band; from a personal point of view my regret is I didn't sit back and enjoy the moments we had more. It wasn't a particularly happy time for me, but I don't regret the experience.

Let's see what's goin' on right now for Pete... I know something special is happening in your music... could you please leave us telling us something more?
 
I'm currently working on a project with Terry Bickers from The House of Love. We did a couple of shows back in the Summer which went well and have spent the Autumn writing and reheasring new songs. We've started recording, but it will probably be late Spring before we are near to finishing it. It's avery stripped back me on vocals and acoustic and Terry on electric.


rssfeed
Email Drucken Favoriten Twitter Facebook Myspace Stumbleupon Digg MR. Wong Technorati aol blogger google reddit YahooWebSzenario
Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Novembre 2009 21:23
| + - | RTL - LTR