Kasabian "West Ryder Pauper Lunatic Asylum"
Kasabian "West Ryder Pauper Lunatic Asylum", Columbia/Sony 2009Prova numero tre per i Kasabian da Leicester. Dopo il successo dell'omonimo album del 2004 e il piu' debole "Empire" del 2006, questo "West Ryder Pauper Lunatic Asylum" vuole essere un ritorno "complesso": un concept album di stampo anni 70, una colonna sonora per un ipoetico film, saldamente costruito sulla matrice Kasabian: ovvero muratura rock e fregi electro. La band, profondamente influenzata dall'immaginario del passato (si veda la copertina del disco e i suoi riferimenti al periodo psichedelico inglese) ma allevata dalla generazione "chimica" dei rave parties coniuga questi aspetti diametralmente opposti in modo originale e decisamente godibile. Al di sotto delle chitarre e delle melodie rock, batte un cuore elettronico fatto di bassi super amplificati, vecchi synth e sapiente lavoro di produzione (di Dan The Automator). Con questo lavoro i Kasabian si affrancano definitivamente dal modello dei Primal Scream (altri campioni "di confine") che aveva penalizzato lo scorso album, e si gettano in pieno tra i Kinks ("Thick As Thieves"), gli Stooges ("Fast Fuse") i Neu! ("Where Did All The Love Go?") i Floyd e il Soul ("Happiness"), le suggestioni "oppiacee" ("West Ryder Silver Bullet"), e quelle piu' "dance" ("Vlad The Impaler") impacchettando un album che cresce ad ogni ascolto e si fa apprezzare in ogni sfaccettatura. Benvenuti al West Ryder Pauper Lunatic Asylum, il colorato ospedale psichiatrico che vi ospitera' per tutta l'estate.
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