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The Chemistry Set Interview

Mercoledì 27 Maggio 2009 21:41

 Strana davvero la storia dei Chemistry Set, da Londra, Inghilterra. Siamo alla fine degli anni 80, col brivido lungo la spina dorsale dato dal vento fresco del revival psichedelico. I Chemistry Set emergono da una scena ancora misteriosa e profumata, racchiusa tra passaparola, fanzines, clubs, assolutamente "borderline": al confine magico tra il garage, il paisley, il Mod e le propaggini più "freak". E l'emersione del gruppo lascia sui suoi componenti la pelle d'oca dell'"avercela quasi fatta": una partecipazione al CMJ di New York, i passaggi sulla BBC, i servizi sulle riviste e le radio di tutto il mondo. David McLean (metà della band insieme a Paul Lake) privatamente mi raccontava di essere stato intervistato per l'Italia sul magazine Rockerilla. Poi il quasi contratto con una grande etichetta, e l'improvviso e inatteso "standby". Durato vent'anni. E poi il ritorno ancora più visionario e colorato, grazie alla diffusione sulla rete del loro album mai pubblicato e alla loro passione sopita ma mai "sconfitta". I Chemistry Set ritornano nel 2009, con un gap temporale di quattro lustri, e lo fanno con uno splendido EP intitolato "Alchemy#101", ambrosia per chi si sazia con gli zuccherosi distillati di Brian Jonestown Massacre, Rainbow Quartz, Northern Star Records accompagnati dalle migliori riserve 60s originali. Se qualcuno, in quel lontano 1989 ha passato solo qualche minuto ad immaginare i Chemistry Set dalle pagine di Rockerilla, ora li può vedere ed ascoltare nuovamente, rigenerati e pronti per sognare. La parola a David.

CLICK HERE FOR ENGLISH VERSION

 Ciao David e benvenuto su Retrophobic Webmag. La vostra band ha avuto una ottima esposizione mediatica durante i tardi anni 80s, facendo parte del movimento neo-psichedelico, e ottenendo un successo mondiale come "nuova sensazione... poi vi siete improvvisamente fermati e siete tornati 18 anni dopo. Puoi parlarmi del perchè di questa interruzione?
 
Ciao, innanzitutto un enorme grazie per questa intervista.
Vedi, il 1990 fu un grande anno per i Chemistry Set, abbiamo fatto tour in Europa, abbiamo fatto un sacco di promozione giornalistica e radio ed eravamo lì lì per rompere con la scena indipendente minore. Nel 1991, Jim McGarry (il capo dell'etichetta Rainbow Quartz) diventò il nostro manager per gli USA (prima ancora di creare la sua label), e cercò di procurarci un contratto con una major americana. Ci organizzò delle date al prestigioso CMJ Music Festival di New York nell'ottobre del 1991. Ma qualche mese dopo il festival, Ashley decise di lasciare la band. Tre di noi continuarono per un po' col nome "The Set", con un contratto con la Polydor. Realizzammo due singoli, poi entrammo in studio per registrare un LP con Roger Bechirian (che aveva già lavorato con The Flaming Groovies, Dave Edmunds, Nick Lowe, The Undertones, The Jam, Squeeze ed Elvis Costello). L'ellepi, nel tipico stile Chemistry Set, non fu mai realizzato.

Siete tornati alla ribalta proprio con un LP, "Sounds Like Painting", registrato, mai uscito e portato alla luce da alcuni blog. Messo in download e scaricato dai vostri fans su Internet.... suppongo che proporre la vostra musica nel 1989 non fosse così semplice. Quali sono le differenze che vedete all'ombra della vostra esperienza del passato, del periodo di pausa e del ritorno?

La differenza principale sono i computer e Internet. Nel 1989 facevo molti contatti con gente di tutto il mondo, ma i suoni viaggiavano sulle cassette, e con la posta ci volevano settimane per una risposta dal Giappone o dalla Nuova Zelanda. E c'erano anche meno persone da contattare. Ora puoi mandare un mp3 alle etichette, alle radio, ai giornali. E' molto facile raggiungere le persone che ti apprezzano.

Avere un'esposizione e una fanbase mondiale nel 1989 ti ha propabilmente portato a conoscere persone, posti, venues... ora che sei tornato in pista, hai ritrovato queste persone, posti, venues al loro posto o qualcosa è cambiato?

Molte delle persone del 1989 sono ancora in giro, con qualche eccezione, ed è sempre emozionante ricevere una mail da qualcuno che ci sente per la prima volta. Molte delle venues sono cambiate, ma ci sono molte più porte aperte per le bands. L'entusiasmo di oggi è incredibile.
Penso che oggi sia meglio che nel 1989. Ci sono molte più bands che fanno bella musica, e più persone interessate alla musica. Nel 1989 avevi un numero limitato di bands e supporters, e se facevi musica derivata direttamente dai 60s venivi incasellato in un genere dalla stampa. Ora i ragazzi rispettano i 60s e sono più propensi ad ascoltare gruppi come il nostro. Due sono le cose che ci rendono fieri del nostro ritorno, ovvero che ci siano ragazzi che nel 1989 non erano nemmeno nati e ora ci apprezzano, e che i nostri fans di vecchia data dicono che il nuovo materiale e' il nostro migliore. Non c'è nulla di peggio che tornare dopo vent'anni e rendersi conto che la musica non è buona come quella originale!

 Ho dato un ascolto alle vostre nuove tracce, quelle dell'"Alchemy#101" EP, e ho trovato una miscela luminosa e "pop" di vecchio e nuovo... come bilanciate il vostro gusto tra i 60s e oggi?
 
Grande domanda. Paul ed io abbiamo una specie di modello di influenze e "parametri" che tiriamo in ballo quando scriviamo un pezzo: Arthur Lee & Love, Syd Barrett, Brian Wilson, John Coltrane, Van Dyke Parks, David Axelrod, The Byrds, The Beatles, Buffalo Springfield, The Hollies, Jack Nitzsche, Moby Grape, "The Further Adventures of Charles Westover" di Del Shannon, "CQ" degli Outsiders, "Agemos Trip" dei Groep 1850, The Rain Parade, Robyn Hitchcock. Ci piace prendere queste influenze e renderle "frizzanti".
Poi ci piace anche creare un "suono sinfonico" per pezzi cone "Silver Birch" e "La Logica del Canvi". Ci piace usare mellotrons, archi, cori, per fare un muro di suono.
E poi c'è la letteratura surrealista, Borges, Eduardo Mendoza e Raul Nunez.
Il nostro obbiettivo è creare una sorta di "surrealismo musicale", dando all'ascoltatore differenti ascolti, una canzone pop, una psichedelica, in modo che possa tornare indietro per ascoltarne le sfumature.
E' un po' come una ricetta, prendere gli ingredienti qui sopra, aggiungere strumenti vintage (mellotrons, rickenbackers, dulcimer, farfisa etc), poi una registrazione con Protools con un giovane ingegnere del suono e un favoloso produttore indipendente a Barcellona (Manel Ibanez). Metti tutto insieme e fai il nostro suono.
Ci piace anche che le nostre canzoni siano remixate. Abbiamo un amico a Barcellona che è un fantastico DJ, DJ Gato. Lui prende i files con i nostri pezzi, li destruttura e li riassembla. E noi lo incoraggiamo a fare ciò che vuole. Perdonami la risposta lunga ma è tutto questo che crea il nostro sound.

C'è stata una differenza di approccio alla scrittura rispetto ai Chemistry Set dei tardi eighties?

La differenza nell'approccio si è allargata molto con le nostre influenze (sempre entro i parametri base) e ci siamo avvicinati a questa idea di "suono sinfonico surreale" che non riuscivamo ad afferrare nella nostra prima incarnazione.
Un buon esempio è la nostra nuova canzone"La Logica del Canvi", che è cantata in catalano. E' una specie di raga in catalano. Non avremmo mai tentato nulla di questo genere vent'anni fa. Ancora una volta abbiamo cercato di "fare" un grande suono, coi mellotrons, dulcimers e piano. Il cantato in catalano arricchisce il tutto di una qualità surreale, perchè la gente è abituata all'inglese.
Anche "Regarde Le Ciel" è cantata in francese da una cantante catalana. Queste sono le idee che ci stimolano oggi...

Qual è la musica con cui siete cresciuti, e qual è quella che vi appassiona oggi?

Ho iniziato la mia vita musicale da Mod della seconda generazione, nel 1979! Quindi con tutta la musica 60s, ma nel 1980 mi sono interessato al revival psichedelico di Londra, con bands come The Playn Jayn, Mood 6, Miles Over Matter, e il giro dei clubs che suonavano quella musica. Il mio genere preferito è sempre quello psichedelico. Ma amo tutti i generi di musica, dal Punk al Be-bop Jazz, per poi tornare sempre alla mia "casa" psichedelica. Oggigiorno sono sempre impegnato a scoprire nuove bands, e i miei preferiti ora sono i Willow Willow di L.A, Lois Casino, Les Tres Bien Ensemble, Los Pajaros, Cuchillo e Navy Blue dalla Spagna (da cui provengono un sacco di grandi gruppi), The Fast Camels dalla Scozia e The Dolly Rocker Movement dall'Australia.
Questa è la mia top 10 di oggi, ma cambia ogni settimana!
Triste Lola - Lois Casino
Cruellest Kind - Willow Willow
You set the scene – Love
Time of the Season – The Zombies
Broken Arrow – Buffalo Springfield
Draft morning – The Byrds
Teenage Kicks – The Undertones
Steel Sings – Group 1850
Silver Birch – Del Shannon
The White Ship – HP Lovecraft

Tony Wilson, John Peel e David Axelrod, solo per fare qualche nome illustre, sono dei fans dei Chemistry Set... puoi raccontarmi cosa è successo con ciascuno di loro?

Abbiamo conosciuto Tony quando la sua etichetta, la Factory Records, stava cercando di acquisire una label locale di Manchester chiamata "Imaginary". Era la nostra etichetta nel 1990, la Factory era in pessime acque e la cosa non andò in porto. Tony ci contattò l'anno successivo (1991) e ci invitò in TV, allo show che lui conduceva allora, e noi suonammo "Don't Turn Away".
Con John Peel, beh, sapevamo che lui era un grande fan dei Misunderstood così gli mandammo una lettera con dei complimenti per il suo ottimo lavoro e una cassetta demo. Lui ci rispose con una lettera autografa in cui ci diceva quanto gli piacevamo, ci incoraggiava e ci invitava a mandargli dischi non appena ne avessimo pubblicato uno. Così facemmo, e lui lo suonò alla radio. Avevamo quasi accordato una Peel session quando la band si sciolse.
Con David Axelrod è andata così: sulla nostra canzone "Silver Birch" abbiamo incluso una sezione di "Sanctus" (che fu all'epoca suonata da David e dagli Electric Prunes su "Mass in F Minor"). Ho contattato suo figlio dicendogli che mi sarebbe piaciuto farla ascoltare a David. Lui mi ha risposto e io ho mandato una demo. E' stato poi David in persona a contattarci per dire che aveva apprezzato la canzone, e a chiederci una copia dell'EP una volta completato. Così gliel'ho mandato, e lui ha gradito. Ha detto che la nostra è "musica vera, che fa pensare e si fa ascoltare" e si è proposto come pre-produttore del nostro prossimo EP, con la possibilità di registrare qualcosa solo per noi. E il tutto gratuitamente! Pazzesco!

Ringraziandoti per essere stato con noi, ti lascio chiedendoti i vostri progetti per il futuro, ora che siete tornati col nuovo EP, più in forma che mai!

Grazie è stato un piacere.
Speriamo durante l'estate di realizzare un 12" singolo con la nuova song "La Logica del Canvi" e un remix di "She's Taking me Down" a cura di DJ Gato. Tutti e due sono pezzi da sei muniti!
Poi torneremo al nostro progetto degli EP. Abbiamo già scritto il prossimo, che includerà una canzone in spagnolo e una in francese. Lo registreremo in autunno, poi lo manderemo a David Axelrod per la pre produzione e cercheremo di farlo uscire all'inizio del 2010. Poi proseguiremo realizzando un EP all'anno e vari 12" singoli.
Buone vibrazioni a tutti voi!

http://www.myspace.com/thechemistrysetuk

ENGLISH VERSION

 Hello David and welcome to Retrophobic Webmag. You got the band exposed to the press and the people during the late 80s, as part of the neo-psychedelic movement, gaining success all over the world as a sort of "new sensation"... then you stopped and came back 18 years after. Why did you stop back in the days?
 
Hello and a great big thank you for the interview.
Well 1990 was a great year for The Chemistry Set, we toured in Europe, did a lot of press and radio and were just on the edge of breaking into the bigger independent scene. In 1991, Jim Mcgarry (Head of the Rainbow Quartz label) became our US manager (This was before he set up the label) and was trying to get us signed by a US major. He arranged for us to play at the prestigious CMJ music festival in New York in October 1991. But a few months after the festival Ashley decided to call it a day. 3 of us continued into "The Set" and we were signed by Polydor records. We released 2 singles and then entered into the studio to record an LP with Roger Bechirian (who had worked with The Flaming Groovies, Dave Edmunds, Nick Lowe, The Undertones, The Jam, Squeeze and Elvis Costello)  that in typical Chemistry Set fashion was unreleased .

You came back with an unreleased LP, "Sounds Like Painting", you recorded back in 1989, it was uploaded on many blogs and dowloaded from Internet fans... I suppose getting your music to the people it was not so easy in 1989. What are the major differences you can see in the light of your past experience, then the hiatus and back again?

The major difference is the personal computer and the internet, Back in 1989 I still made contact with people all over the world but it was by cassette and the postal service and it would take weeks to get a reply from Japan or New Zealand. Also there was a finite amount of people you could make contact with. Now you can instantly send an mp3 to an interested record company/radio station/magazine etc. It is also so easy to reach out to people that would like your music.

Getting such a worldwide support from fans all over the world in 1989 probably led you to know people, places, venues and so... now that you're back, did you find those people, places, venues and so in their places or something new happened?

Most of the people from 1989 are still around, with a few exceptions, so it is always great to get an e-mail from someone who knew us first time. Most of the venues have changed but today there are even more avenues open to bands. The enthusiasm today is incredible.
I actually think it is better today than in 1989. There are many more bands making cool music and more people into the music. In 1989 you had a limited number of bands and audience, and if you were making any kind of 1960's related music, you were pigeon holed by the press. Now the young kids really respect and dig the 1960's and are more open to listening to bands like us. What makes me the proudest since our return is 2 things. 1) There are kids who were not even born in 1989 who love our music and 2) The fans that knew us first time round, unanimously say that our new material is the best we have ever made, this makes me so proud and makes it worthwhile. There is nothing worse than a band returning after 20 years and the new music is not as good as the original music!

I took a listen to the tracks on your brand new "Alchemy#101" EP, and I found a bright, poppish and tuneful mixup of old and modern... how do you balance your taste between the 60s and today?
 
Great question. Me and Paul have a kind of template of influences and parameters that we set when we make a new song : Arthur Lee & Love, Syd Barrett, Brian Wilson, John Coltrane, Van Dyke Parks, David Axelrod, The Byrds, The Beatles, Buffalo Springfield, The Hollies, Jack Nitzsche, Moby Grape, "The Further Adventures of Charles Westover" by Del Shannon, "CQ" by The Outsiders, "Agemos Trip" by Groep 1850, The Rain Parade, Robyn Hitchcock. We like to take these influences and give them a "twist".
Also we are really into creating a "symphonic sound" for songs like "Silver Birch" and "La Logica del Canvi". We like to use mellotrons, strings, choirs to build up a big wall of sound.
We are also into surrealist literature like Borges, Eduardo Mendoza and Raul Nunez.
Our aim is to try and create "musical surrealism". Give the listener something interesting and different to listen to, be it a pop song or a more psychedelic song, so that they can return again and again and hear new things in the songs.
So it is a bit like a recipe, take the above, add vintage instruments (mellotrons, rickenbackers, dulcimers, farfisa's etc) but then we record it on pro-tools with a great young engineer and then work with a fabulous independent producer in Barcelona (Manel Ibanez). Put all these things together and that is our sound.
We also like our songs to be remixed. We have a great DJ friend in Barcelona, DJ Gato and he takes our master files and totally deconstructs and rebuilds them. We encourage him to do whatever he wants.
I am sorry this is a long answer but all of the above help to create our sound. 

 Was there a sort of change of approach to songwriting in respect to the late 80s Chemistry Set?

The change in approach is to be much broader with our influences (within the core parameters) and we have really got into getting this "symphonic musical surreal sound" that we did not do first time around.
A good example is our new song "La Logica del Canvi" which we sing in Catalan. This song is like a kind of Catalan raga. We would never have attempted anything like this 20 years ago. Again we look to build up a big sound, with mellotrons, dulcimers and piano. Singing this in Catalan gives it a surreal quality, as most people are used to bands singing in English.
Also our song "Regarde Le Ciel" is sung in French by a Catalan singer. It is exactly this kind of "twist" we like to do today.

What's the music you grew up with, and what's the music you're grooving on right now?

Well I started my musical life as a second generation Mod in 1979! with all the usual 1960's music but in 1980 I really got into the Psychedelic revival in London with bands like The Playn Jayn, Mood 6, Miles Over Matter and there were some great clubs that educated me as they were playing all kinds of Psychedelia and I never really looked back from there. My favourite music of all time is Psychedelia. But I love all kinds of other music, from Punk to Be-bop Jazz but I still return to Psychedelia.  Today I am spoilt for choice with new bands, as there are so many of them but my current contemporary favourites are "Willow Willow" from L.A, "Lois Casino", "Les Tres Bien Ensemble", "Los Pajaros", "Cuchillo" and "Navy Blue" from Spain (Spain has so many great bands), "The Fast Camels" from Scotland and "The Dolly Rocker Movement" from Australia.
Today this is my top 10 records but they change weekly!
Triste Lola - Lois Casino
Cruellest Kind - Willow Willow
You set the scene – Love
Time of the Season – The Zombies
Broken Arrow – Buffalo Springfield
Draft morning – The Byrds
Teenage Kicks – The Undertones
Steel Sings – Group 1850
Silver Birch – Del Shannon
The White Ship – HP Lovecraft

Tony Wilson, John Peel and David Axelrod, just to name "some people", were and are Chemistry Set's fans... could you tell me what happened with each of them?

We got to know Tony when his record label Factory Records were looking to buy a Manchester label called "Imaginary" that we were on in 1990 but Factory had problems with money and that never happened. Tony came back to us the year after (1991) and asked us to appear on his TV show and we did "Don't Turn Away".
With John Peel, we knew he was heavily into The Misunderstood so we sent him a letter saying how much we liked them and a demo tape and he sent us back a handwritten letter encouraging us and saying that if we released any records to send them to him. We then sent him our records and he used to play them. We were about to get a Peel session when the band split up.
With David Axelrod, on the song "Silver Birch" we include a section of "Sanctus" (that was performed by David & The Electric Prunes on "Mass in F Minor"). I made contact with his son and said I would love David to hear it. He kindly gave me his address and I sent him a demo. Then David contacted us to say he really liked the song and to send him the EP when it was finished. I then sent him the EP and he loved all of it. He said of our music " "Real music! music that makes you think and really listen to" and he has offered to work for free on pre-production on the next EP and score some music for us. That is so cool!

Thanking you for being with us, I'd like you to leave asking about your plans for the future, now that you came back with the new EP, stronger than ever!

Thank you it is a pleasure.
We hope in the summer to release a double A-side 12" single of our new song "La Logica del Canvi" and a remix of "She's Taking me Down" which is being remixed by our friend "DJ Gato". They are both 6 minutes long!
Then we go back to our concept of making EP's. We have already written the next EP and we will include a song in Spanish and French. We will record that in the autumn of 2009, send it David Axelrod for pre-production and look to release it in early 2010.
We then want to release at least one EP a year and some occasional 12" singles.
Good Vibrations to all :)

http://www.myspace.com/thechemistrysetuk


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Ultimo aggiornamento Domenica 31 Maggio 2009 15:17
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