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Mansun - Paul Draper Interview

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Ultimamente il panorama "indie" è molto cambiato rispetto al passato. Decine di gruppi sbocciano e appassicono in una sola stagione, in un "ciclo di vita" sempre più assimilabile al pop "da classifica" tipico dei generi considerati "commerciali" e meno nobili. Molti dei gruppi che occupano i paginoni delle riviste UK e le homepage dei siti "indie" più in voga lasciano nel "consumatore di musica indipendente" (di nuova e vecchia generazione) un "sentore" più legato all'immagine (al modo di tenere la chitarra, la frangia o le scarpe) piuttosto che al refrain di una canzone, o al "peso" delle sue parole (trasfigurando completamente il "Because the music that they constantly play / It says nothing to me about my life" che ha cementato gli Smiths al loro pubblico). Alla metà degli anni 90 a Liverpool trovavano il loro sentiero (culminato con un secco ed eloquente primo posto in classifica UK col debutto "Attack Of The Grey Lantern") i Mansun di Paul Draper, portabandiera di un "indie" di vecchia scuola, capaci di evolvere e contaminare la materia pop in maniera futuribile. Con un esordio così fulmineo e variegato, fascinoso e ammaliante, i Mansun hanno introdotto le loro "variazioni" sul tema della pop song degli anni 90, allungando e ritoccando i tre minuti standard e caricandoli di suggestioni "progressive". Ed è stato col secondo "Six" (del quale, il 7 settembre 2008, si festeggia il decimo anniversario) che la metamorfosi della band si completa con un album "prog" a tutti gli effetti, un concept in balia di tensioni e rilassamenti, infestato da testi simbolici e criptici. Il cuore (e soprattutto il cervello) del combo è sempre stato Paul Draper, songwriter esigente e perfezionista, capace di progettare il suono di una band avveniristica che forse non ha avuto troppa attenzione a suo tempo. L'incisività delle sue canzoni continua a vivere sostenuta da una organizzatissima fanbase telematica (e questo avvalora la "longevità" delle sue canzoni e dei suoi intenti di musicista), mentre i progetti attuali di Paul continuano, dalle collaborazioni (Skin, Paul Oakenfold) alle produzioni (Komakino). Ora Paul si ferma un po' da noi per qualche domanda, e per illustrarci la sua esperienza coi Mansun. Nella speranza di aver acceso un interesse o aver riscaldato un amore dimenticato nei meandri dei Nineties, ho il piacere di presentarvi Paul Draper, i Mansun e il loro oceano di suoni. Buona lettura.

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 Ciao Paul e benvenuto su Retrophobic.com... ho sempre avuto questa idea di un'ipotetica analogia tra quanto successo in Inghilterra nei 60s e nei 90s associando i Mansun ad una band psichedelica/proggy come i The End o i July furono nei 60s... cosa pensi di questo parallelo?

Penso che sicuramente non siamo stati una band mainstream ma abbiamo ottenuto un certo successo commerciale, non ti saprei dire sul parallelo specifico, si possono fare moltissimi paralleli tra gli artisti in generale. Penso di aver preso da molti tipi di musica, alcuni molto "mainstream" e altri molto oscuri e al di fuori della musica popolare. Se parliamo di bands psichedeliche degli anni 60 non vedo una loro influenza massiccia sul nostro lavoro, anche se il nostro chitarrista era molto influenzato da Syd Barrett.

Fin da "Attack Of The Grey Lantern", i vostri dischi hanno sempre avuto dei testi molto "criptici" e complessi così come le vostre musiche (sebbene sempre "pop")... da dove hai preso le tue ispirazioni "non musicali"?

Ho preso ispirazioni dovunque, nel mio blog a proposito dell'album "Six" ne discuto alcune, vecchi programmi televisivi come The Prisoner, libri come The Tao Of Pooh, temi generali come religione e relazioni interpersonali. Ho sempre usato delle allegorie nei testi, le affermazioni non erano mai quello che potevano sembrare. Mie grandi influenze sono stati gli shows comici, The Goon Show e il Monty Python's Flying Circus. Ma in generale i miei testi sono venuti fuori da fatti e situazioni accadute nella mia vita... ho annotato tutto su un taccuino, e ci ho tirato fuori delle canzoni.

Sto riascoltando "Six" in questo momento... mi chiedo se in qualche modo tu abbia voluto "guidare" l'ascoltatore lungo l'esperienza del disco (con tutti i cambi di tempo, i momenti tranquilli, i ritornelli e le ripartenze), e se hai mai pensato a come la tua musica fosse assimilata dalle persone...

Come dicevo prima, discuterò l'album in dettaglio nel blog a proposito del disco, che sarà disponibile sulla mia mailing list. Lì troverai tutti i dettagli sulle influenze musicali e letterarie, il significato delle parole e sulla registrazione del disco. Il mio blog sarà disponibile su http://www.pauldraper.info/ o su www.mansun.co.uk

 Ripensavo al video che avete fatto per il singolo "Taxloss" (in pratica: i Mansun "donarono" 25,000 sterline durante una mattina lavorativa alla stazione di Liverpool St. a Londra, gettando banconote da 5 sterline dal balcone dell'edificio sulla gente indaffarata a raggiungere il lavoro, ndr)... mi è venuta in mente questa cosa: qual era il tuo rapporto coi soldi durante il tuo periodo coi Mansun?

Haha, questo è un argomento che preferisco evitare... però è stato strano e "controverso" gettare il budget previsto per il video, e filmare tutto questo proprio come parte del video stesso.

Questa è una domanda più personale... quali sono state le tue più grandi paure come se ripensi a te come giovane, in una band di successo, negli anni 90 e in Inghilterra, allora la nazione "leader" in Europa? C'era qualcosa che ti poteva preoccupare in una "polaroid" di questo tipo?

Non credo che ci sia gran differenza ad essere in una band in UK rispetto a qualunque altro paese. Hai sempre la paura più grande, quella che il gruppo possa sciogliersi, e quando succede poi provi una specie di liberazione per essere fuori da quel tipo di routine.

 Se ripensi a quel periodo, cosa pensi del livello qualitativo del "fenomeno Britpop", nel senso più ampio possibile?

Non credo che la mia band sia mai stata bene in quella scena, che andava per la maggiore in Inghilterra in quegli anni. Agli inizi eravamo una band molto derivativa, e lo siamo stati per diverso tempo. All'epoca del primo album però credo che la mia scrittura si fosse sviluppata con uno stile proprio, non categorizzabile come "Britpop". Così facendo abbiamo avuto meno esposizione (commercialmente parlando) di quanta ne avremmo potuta avere con un po' più di "concessioni" ai parametri del Britpop. Quello che posso vedere ora è che la nostra musica è rimasta in piedi per molto tempo, molte persone ascoltano e si appassionano ancora adesso, e direi che abbiamo resistito alla prova del tempo.

In che modo la tua vita coi Mansun ha cambiato l'uomo che sei ora? Ti ha reso più ottimista o più pessimista?

Penso di essere più o meno la stessa persona in termini di carattere, valori e punti di vista. Però essere in tour con una rock band cambia la tua visione della vita. Penso di essere stato un pessimista prima di far parte di una band, ero un classico "ragazzo incazzato", ma ora sono molto più "filosofo" sulla vita in genere, quindi un po' sono cambiato...

Puoi dirci qualcosa a proposito della musica che stai componendo e "maneggiando" in questo periodo? Che tipo di cose dovremmo aspettarci da Paul Draper nel 2008?

Sto lavorando al mio progetto solista in questo momento, per prima cosa metterò qualche brano in download gratuito per la mia mailing list, e vedrò come le cose sia svilupperanno. Penso che sia molto "liberatorio" poter offrire delle canzoni direttamente alle persone che mi apprezzano, sia come paroliere che come musicista

 Grazie molte per questa intervista Paul, spero che le domande ti siano piaciute e spero presto di poter ascoltare qualcosa di nuovo presto...

Grazie molte per il tuo interessamento alle mie canzoni. I miei più cari saluti.
Paul
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http://www.pauldraper.info/
http://www.myspace.com/pauldraperofficial

ENGLISH VERSION

Hello Paul and welcome to Retrophobic.com... I always thought of some kind of analogy between what happened (musically speaking) th the UK in the 60s and in the 90s... and I've always seen Mansun as a psychedelic/proggy/far seeing band like The End or July were in the 60s... what do you think about this parallel?

I certainly don't think we were a mainstream band but we seemed to have some success commercially, I'mm not sure about specific comparisons as parallels can be drawn from all over the place for all artists. I think I draw from all sorts of music, some of it very mainstream and some of it very obscure and some not really in the realms of popular music at all. In terms of 60s psychedelic bands I dont think we were massively influenced by that scene in particular, although the guitarist in Mansun was very influenced by Syd Barrett.

 From Attack Of The Grey Lantern on, your records always came with some "cryptic" lyrical contents and complex (but always "pop") musical statements... where did you get your "non musical" inspiration from?

I got inspiration from all over the place, in my blog about the Six record I discuss some of the influences, for instance tv shows such as The Prisoner, books such as The Tao Of Pooh or general themes such as religion or relationships. I used allegory in the lyrics too, things weren't exactly as obvious as they seemed. I was also influenced by comedy shows such as The Goon show and Monty Python's Flying Circus. Generally though my lyrics simply came from events and situations that occured in my life and i would catologue them as they happened in a notebook and make songs out of them.

I'm listening back to "Six" right now... I wonder if you wanted to somehow "guide" the listener through the album experience (I mean the tempo changes, the quiet spots, the melodic hooks and back again), and if you were thinking about the way your music was took in by the people...

As i said previously i discuss the album in detail in my blog about the record which is available to my mailing list. You can read in detail there about the musical and lyrical influences on the album, the meaning of the lyrics and the recording process of making the album. My blog is available from the mailing list at http://www.pauldraper.info/ or www.mansun.co.uk

 I was thinking back to the video you did for the "Taxloss" single (basically: Mansun gave away £25,000 on a working morning in Liverpool St. Station in London, throwing £5 banknotes from the top of the balcony over the crowd, ndr)... and this led me to this question: what was your relationship with money during the Mansun days?

Haha, that's a question I dont really want to discuss... although it was quite a controversial thing to throw away the budget that was supposed to be used to make the video as part of the video making process itself.

This is a personal one... which were your worst fears as a young man in a successful band, in the 90s, in the most important country of Europe? Was there something scary in this polaroid?

I'mm not sure there were fears as such being in a band in England as opposed to being in a band in any country. You always have the fear that the band might cease to exist but when it does its quite a liberating experience to be out of the treadmill.

Looking back to that period, what do you think about the  qualitative aspect of the Britpop musical phenomenon in the wider sense?

I dont really think we fitted in to the scene that was going on in England at the time. We started off as quite a derivative band, very much of the time but by the time of the first album I think my songwriting developed into its own style not really in the Britpop catergory which of course meant we didn't get as much commercial exposure as we could have if we'd have stayed within the parameters of Britpop. What it does mean though is that the music has stood up pretty well over time so people are still very much into the records we made even to this day.

 How did your life in Mansun changed you and made you the man you're now? Did it make you a more optimistic or pessimistic person?

I think I'm pretty much the same person as I have always been in terms of who I am as a person and my values and views on things. Being in a touring rock group does change your view of life though. I think I was pessemistic as a person generally before I was in a band, a classic angry young man, but these days I think im more philosophical about life so i've changed in that respect.

Could you please tell us something about the music you're "handling and composing" right now? What kind of stuff shall we expect from Paul Draper in 2008?

I'm working on my own project at the moment, firstly I'll be giving away some free downloads to my mailing list and see where it develops from there. I think it will be very liberating to be able to put out songs whenever I feel like straight to the people who have an appreciation of the stuff I do lyrically and musically

Thanks so much for this interview Paul, hope you liked the questions and we hope to have something new from you soon!

Thanks so much for your interest in my songs. Wy warmest regards
Paul
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http://www.pauldraper.info/
http://www.myspace.com/pauldraperofficial

Ultimo aggiornamento ( Sabato 06 Settembre 2008 02:03 )