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Retrophobic people

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The Specials: un'intervista a Roddy "Radiation" Byers

Lunedì 13 Gennaio 2014 20:13 fab

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Sono stati e continuano ad essere un gruppo fondamentale. Gli Specials, nel bene e nel male, in pace e in guerra, sono stati una delle voci più autentiche per comprendere l'Inghilterra delle strade tra gli anni 70 e gli anni 80. Hanno inventato un genere, hanno rotto le barriere razziali e hanno dato ai ragazzi la musica che potevano ballare, e i testi che tutti i giorni si trovavano a vivere. E' difficile ridurre l'epopea della band di Coventry in poche righe, ma è stato facile scandagliare i ricordi di Roddy “Radiation” Byers, chitarrista della band, “Skabilly Rebel” e personaggio con una enorme attitudine e una genuina disponibilità.

E' veramente un onore poterlo ospitare sulle nostre pagine. A voi il resoconto della chiacchierata.

(Un rigraziamento speciale va ad Alessandro Baiardi, che ha contribuito all'intervista e al contatto con Roddy)

Ciao Roddy, benvenuto. Per prima cosa vorrei chiederti quali sono i ricordi più vividi della tua gioventù, prima di entrare negli Specials. Cosa facevi, com'era la tua vita di giorno ma soprattutto di notte?

Vedi, io sono nato in un paese di minatori alla periferia di Coventry, e lì attorno c’era solo la campagna. Da teenagers ci muovevamo su e giù per i campi e le fattorie. Mio padre suonava la tromba in una band di Soul/Blue Beat alla fine degli anni 60, e finì per insegnare a suonare la tromba e il trombone a me e a mio fratello.Siccome è difficile suonare il trombone e cantare, sono passato alla chitarra all’età di tredici anni.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 13 Gennaio 2014 20:42 ) Leggi tutto...
 

Wunderkammer

Mercoledì 13 Novembre 2013 20:11 fab

Sono da poco usciti allo scoperto con un 7” per Desert Fox Records, si chiamano Wunderkammer e sono un trio piuttosto atipico. Batteria, basso e tastiera a sostenere strutture sghembe, a metà tra il pop, la new wave, il krautrock e il punk più situazionista. Possono ricordare il Battiato più visionario (“Arjen”), oppure proporre “trip” elettropop (“Music Fur Hausefrauen”), marziali omaggi a Malcolm Mc Laren (“Perfekt Dumm”) o inaspettate riflessioni su Pasolini (“La Mente Lucida”).

Fanno ciò che fanno in maniera indecifrabile, sempre in bilico tra seriosità, ironia e puro nonsense.

Meritano attenzione per il coraggio e la proposta completamente obliqua. Loro stanno nel loro mondo, tutto racchiuso in una camera delle meraviglie. E parlano per voce di Nik “Molecola” Maffi.

Wunderkammer. Un rifugio per bussole e astrolabi, papiri egizi e parti della navicella Soyuz. Un'idea molto particolare per una band altrettanto singolare. In che modo vi siete incontrati nella stanza delle meraviglie e quali oggetti vi hanno dato lo sprone per iniziare?

L'inizio è nato da una fine, dopo lo scioglimento dei Sir Jack, ho risfoderato dei vecchi demo di una decina di anni fa e mi sono messo a lavorare per suonarli strumentali, poi ho detto ad Andrea e Flavio: "Perchè non lavorare su questi pezzi, se vi annoiate o c'è qualcosa che non vi piace, buttiamo dentro!!!". All'inizio hanno fatto fatica, poi piano piano le idee sono uscite, ci ho messo i testi, che sono una mia scommessa personale, perchè con l'italiano basta una parola fuori posto e la canzone risulta banale!

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 13 Novembre 2013 20:25 ) Leggi tutto...
 

Natalie Curtis, 16-04-1979

Venerdì 18 Ottobre 2013 14:11 Georgia

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Ogni tanto Retrophobic si concede di trattare argomenti non esclusivamente musicali. Questa volta è il turno della fotografia.

Abbiamo già affrontato l' argomento qualche anno fa con un intervista rilasciataci dal popolare fotografo Kevin Cummins, ovvero colui il quale ha reso immortale l'immagine di intere generazioni di bands ed artisti mancuniani.

Sfogliando il suo libro “Looking for the Light Through the Pouring Rain”, ad un certo punto incontriamo la foto di una giovane ragazza in posa per un autoscatto. Quella ragazzina si chiama Natalie, è nata a Macclesfield il 16 aprile 1979 e col passare degli anni ha fatto della fotografia il suo mondo.

Giovane artista concettuale e fotografa, Natalie Curtis si è recentemente fatta notare per le sue due esposizioni, una alla Gallerie Arnaud di Parigi e l'altra alla Recontre Photograhique d’Arles ad Arlon, Belgio. In mostra in queste due importanti occasioni, scatti di famose bands mancuniane quali Elbow, Charlatans e Doves e ritratti di attori celebri come Sam Riley e Samantha Morton.

In questa breve intervista ho voluto chiedere a Natalie di raccontarci della “sua musica”, ovvero quella con la quale è cresciuta e quella che la accompagna ogni giorno nel suo lavoro. Nonostante il suo cognome suoni a più molto famigliare, Natalie è ospite di Retrophobic in quanto promessa emergente in campo artistico e fotografico. Di lei ci interessava avere una cartolina della Manchester giovane e sempre a passo con le mode e i tempi. Della Manchester del passato abbiamo già parlato tanto e tanto ancora ne parleremo. Ma oggi no.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 18 Ottobre 2013 15:54 ) Leggi tutto...
 

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